I progetti - VENTOLIBERO

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I nostri progetti

progetto EYE cube

Ventolibero presenta:
 Corso istruttori 2008
Premessa
 
 EYE3
 
Progetto specificatamente rivolto al tema dell’integrazione sociale di persone con disabilità, ma più in generale, finalizzato a promuovere una nuova dimensione della vela.
Nel 2008 ricorre il progetto scuola della FIV il quale ha segnato un’autentica rivoluzione nella visione non solo formativa e culturale, ma anche politica nello sport della vela.
Infatti, l’ implementazione dei corsi di formazione velica dai circoli alla scuola,   vede l’inserimento nel mondo della  vela di tutti i ragazzi,  anche con pesanti disabilità, questo ha rappresentato e rappresenta la rivoluzione di uno scenario destinato a migliorare la vita degli studenti e delle loro famiglie, la cultura dei servizi e più in generale, la società italiana nei comportamenti individuali, collettivi e soprattutto solidali.
L’attuale quadro normativo, rappresenta il punto di arrivo di questo  percorso sviluppato a partire dalla FIV e dal CIP, e fornisce un riferimento molto importante in tema di integrazione delle persone con disabilità.
Grazie a questi  eventi ed  iniziative  di grande suggestione e nella loro esecuzione, si evidenzia la possibilità di metterci di fronte al grande tema della solidarietà.
Ventolibero non poteva  rimanere estraneo a tali cambiamenti e in considerazione della sua intraprendenza, prendendo spunto da queste realtà ritiene per la prima volta di formare gratuitamente degli istruttori di vela ipovedenti e ciechi , i quali insegneranno senza nessun distinguo e limitazioni l’arte della vela.
Ventolibero avrà propri istruttori i quali trasmetteranno ad altri il segreto del vento e delle vela.
NESSUNO ESCLUSO.
 
Le finalità del Piano
 
L’obiettivo del progetto è quello di promuovere attività di formazione sui temi della vela, senza limiti, nessuno escluso.
EYE3 si inserisce nel quadro delle trasformazioni in atto del  sistema formativo della FIV e del CIP, ed in particolare intende sostenere quel processo di evoluzione dei modelli sociali connessi al tema della solidarietà e della eguaglianza.
Il Piano intende mettere in moto un processo di formazione che, a partire dalle esperienze di vento libero,  attraverso la metodologia della ricerca, consenta strategie formative  e organizzative centrate sul metodo della scuola vela come comunità aperta, con riferimento specifico ai temi della disabilità.
Lo scopo è quello di promuovere modalità di formazione affidate alla partecipazione di istruttori, coinvolti non come semplici insegnanti, ma come professionisti che riflettono e attivano nuove modalità didattiche orientate all’integrazione nel normale e attuale contesto del fare scuola vela.
Il filo conduttore che guiderà l’azione del progetto EYE3 sarà quello dell’insegnamento e dell’apprendimento.
NESSUNO ESCLUSO
L’esercizio di tale azione comporta da parte di tutti un particolare impegno in relazione agli stili educativi, al ripensamento della trasmissione-elaborazione dei saperi, ai metodi di lavoro, alle strategie di organizzazione delle attività in aula e in mare; il tutto si traduce nel passaggio, dalla scuola vela dell’insegnare, alla scuola vela dell’apprendere senza distinguo.
Altro principio del presente progetto riguarda la capacità di garantire un’integrazione sociale  che sia realmente tale.
Un simile modo di vedere va condiviso da tutti con la passione e non con solo le parole.
A Ventolibero spetta, dunque, il compito di promuovere contesti educativi di apprendimento sperimentali, che rispecchino concretamente il lavoro delle istituzioni e federazioni quali il CONI, la FIV il CIP,  coerentemente  con quanto stabilito da tali organi.
Per questo ventolibero si prefigge di formare gratuitamente degli istruttori di vela ipovedenti e ciechi,  i quali andranno ad insegnare l’arte della vela non solo ad altri ciechi ma anche a tante  altre persone.
NESSUNO ESCLUSO
 
Gli obiettivi
 
formare delle persone cieche e ipovedenti le quali dopo una selezione seguiranno un percorso formativo che avrà la durata di un anno.
Le persone coinvolte seguiranno lo stesso piano formativo adottato dalla FIV per quanto riguarda la formazione dei suoi istruttori, con le stesse modalità e lo stesso programma.
Nella fattispecie ventolibero si avvarrà di persone altamente qualificate le quali eguaglieranno i tecnici della FIV.
Ventolibero alla fine del percorso formativo si avvarrà di questi istruttori per promuovere la disciplina velica gratuitamente a tutte quelle persone che vivono un disagio sociale, sia esso economico, sociale, culturale e fisico.
Nessuno escluso.
Ci aspettiamo con questa iniziativa di abbattere preconcetti e modi di pensare che certo non fanno onore ai marinai che della solidarietà incondizionata ne fanno uno stile di vita, e fanno onore alla società odierna.
Inoltre, questa iniziativa, aprirà la via a nuove concrete esperienze, dove le belle parole enunciate nei vari statuti quali la solidarietà, l’eguaglianza, la libertà di scegliere,  finalmente con questo progetto troveranno la loro concreta applicazione e realizzazione.
  
Le caratteristiche del progetto
 
Lavoreremo su una decina di candidati ciechi e ipovedenti iscritti all’associazione, ai quali dopo una selezione verrà affiancato un tutor.
Ci adegueremo al programma FIV, utilizzando il manuale della vela per l’occasione tradotto in braile e ci avvarremo di alcuni modelli in scala 1:10 che riprodurranno l’imbarcazione di allenamento alla conduzione.
Ci adotteremo di cartografia in rilievo delle zone interessate alla navigazione, di un gps, e di apparati vhf i quali saranno gli “occhi” in questa avventura.
Inoltre studieremo assieme ai praticanti modo e metodi su come ottimizzare la strumentazione, i mezzi, e gli accessori al fine di migliorare la navigazione a vela non solo per i ciechi ma per tutti... nessuno escluso.
Mentre tecnici normodotati (vedenti) insegneranno ai futuri istruttori (non vedenti) l’arte dell’insegnare la disciplina velica e ad esercitarla, i futuri istruttori di Ventolibero insegneranno quelle piccole accortezze per abbattere quelle paure, i pregiudizi e le difficoltà che assurdamente colgono tutti noi dinnanzi un non vedente o ipovedente.
Tempi del progetto
saranno in linea con quelli adottati dalla FIV, in quanto andranno di pari passo con le tempistiche date, ma subiranno una accelerazione annullando tempi burocratici e stagionalità.
Lavoreremo sulla qualità e non sulla quantità, tanto da prevedere tempistiche che vedranno concludere il progetto all’interno di un anno solare.
Soggetti coinvolti
Se l’idea nasce da Ventolibero, lo spunto viene da Homerus Project e per questo vedremo questa associazione coinvolta nei lavori con i suoi tecnici e allievi.
NonsoloVela, associazione che fornirà in parte i tutor che accompagneranno i candidati nel precorso formativo e forniranno inoltre la logistica e le imbarcazioni.
FIV,  non poteva mancare il contributo della nostra federazione, la quale ovviamente risulta interessata in questa sperimentazione e il CIP che per eccellenza racchiude in se l’esperienza di iniziative così interessanti e solidali.
Costi:
Non molti e adeguati ai normali costi di un corso di formazione qualsiasi, mediamente abbiamo previsto una spesa indicativa di circa 5.000 / 7.000 euro per coprire tutte le spese e dare gratuitamente l’opportunità a queste persone di partecipare a questo corso.
Quindi una cifra che si aggira a circa 500 euro per partecipante, il quale dovrà all’atto del superamento del preingresso, versare solo la quota di adesione a Ventolibero pari a 15 euro, per le adempienze assicurative e normative.
Inoltre nella cifra è prevista una ampia documentazione audiovisiva la quale potrà essere gratuitamente consultata sul sito di ventolibero e inviata sempre gratuitamente presso i circoli, le scuole e le associazioni interessate al tema del progetto esposto.
 
Buon vento
Il presidente di Ventolibero
Berto Sabrina
 
 
 
 

Sotto vela, in una notte senza luna e senza stelle

Un manuale, anzi, un libro da toccare, da scoprire e da leggere al buio, un manuale che tralascierà volutamente i fondamentali dell'arte velica per cimentarsi nell'affascinante mondo delle esperienze veliche di chi naviga con il cuore e sente il vento.
un manuale per tutti, per i non vedenti, per gli ipovedenti e per chi sà andare a vela ma non ha ancora scoperto il fascino del navigare usando non solo la teoria e la pratica, ma la passione per il vento e le onde.
Un manuale fatto per tutti, per marinai che non diventeranno fantastici, ma sicuramente dopo averlo letto faranno cose fantastiche.
Potrete toccare i rilievi in braile per i non vedenti e leggervi sopra su un inchiostro fluorescente in inglese e italiano i termini nautici.
Assieme ai non vedenti potrete accarezzare le lineee di una carena, la forma di una vela e ripercorrere tutte le manovre fisse e correnti.
Sentirete scorrere tra le dita i nodi come la gassa e il nodo piano, e potrete vedere e "sentire"una carta nautica molto, molto particolare.
Con il tatto ripercorrerete le vie del vento e delle correnti e traccerete con il vostro cuore la rotta da seguire.
Un manuale, un libro che non solo vi aprirà nuovi orizzonti e traccerà nuove rotte, ma vi darà il modo di "vedere" il mare e la vela in un modo del tutto nuovo.
Sarà la più bella e particolare esperienza a vela vissuta tra le pagine di un semplice libro.
Tutti i proventi di questo manuale andranno alla fondazione ventolibero che per l'occasione verrà istituita, la quale si opererà nel sostenere esclusivamente progetti che aiutino il prossimo al di fuori del mondo della vela. 
Una vela che aiuti il prossimo anche se non è velista.
Nessuno escluso.
per una solidarietà incondizionata e sopratutto senza limiti.

Progetto una barca per tutti nessuno escluso

 

UNIVOC

 

 

Questo progetto nasce dalla voglia di fare.

 L’Unione Italiana Ciechi e ipovedenti, l’UNIVOC e ventolibero hanno uno uno scopo preciso:
 

fare della vela una disciplina alla portata di tutti.

NESSUNO ESCLUSO

 

Il progetto ha come tema principale l'opportunità di avvicinare alla vela ragazzi meno fortunati, lontani o  senza la loro famiglia, e tutte quelle persone che vivono un disagio sociale qualsiasi esso sia.
 

Riteniamo che la disciplina velica possa avere un ruolo importante nella formazione culturale e non solo.
 

Per la sua natura la vela è complessa, insegna a valutare tante variabili e insegna a prendere delle decisioni. 

Quando si è in barca ci si assume le responsabilità delle proprie azioni, si è indipendenti e ogni singola decisione presa porta inevitabilmente ad un risultato o a un fallimento. 

Nella vela e in mare non ci sono vie di mezzo, la disciplina velica insegna a valutare la situazione, il contesto, le informazioni utili. 

La vela insegna a dare i giusti valori alle cose e soprattutto insegna il rispetto per il mare, l’ambiente, e gli uomini e …. per se stessi. 

Con la vela si impara a decidere, affermando la propria autostima in un mondo di valori veri e sinceri. 

La vela offre anche…. 

Voglio citare un caro amico non vedente, il quale dopo una esperienza di navigazione fatta assieme ha così espresso la sua esperienza: 

Nella libertà che la vela offre allo spirito, nella natura che viene vissuta in pienezza durante la navigazione a vela, l'occasione di mitigare le sofferenze che spesso la vita riserva e, perché no giocare, ridere e divertirsi assieme, perché l'Uomo cerca la gioia, la felicità.
 

Questa è la vela.

Un mondo dove ogni persona può ritrovare se stessa, nell’infinità del mare e del cielo accompagnati dal vento.
 

Noi riteniamo di valorizzarlo, perché questo mondo direttamente o indirettamente può aiutare molte persone. 

 

Il progetto:



Attraverso i contributi della Regione e con la collaborazione tra più enti, pubblici o privati ci proponiamo di divulgare la disciplina velica attraverso dei corsi totalmente gratuiti.


 

Corsi che verranno dedicati ai giovani ospitati presso le case famiglia o altre strutture analoghe e a tutti quei ragazzi che non hanno possibilità economiche, e a tutte quelle persone che vivono un disagio sociale qualsiasi esso sia.
 

 

Il progetto prevede dei corsi vela totalmente gratuiti e senza nessuna spesa da parte dei partecipanti permanenti, dedicati e messi a disposizione per tutte quelle persone residenti nella Regione Veneto e non solo che possano benificiare della disciplina velica attraverso una semplice richiesta.

A loro carico non verrà richiesto nessun tipo di contributo o pagamento.

I corsi prevederanno delle lezioni teoriche da tenersi in strutture ad uso pubblico e delle lezioni pratiche da tenersi presso Puntasangiuliano e in mare con l'imbarcazione.
 

Le lezioni saranno tenute da istruttori della federazione italiana vela FIV e da istruttori patentati skipper abilitati dall’associazione con comprovata esperienza.
 

La parte teorica prevede la fornitura gratuita di un manuale edito dall’associazione ventolibero e conseguente partecipazione teorica a 5 giornate in aula.
 

La parte pratica prevede la partecipazione a 5 giornate piene da passare in barca. 

La barca, quello che manca per attuare il nostro sogno, e per concretizzare quei sforzi che tutti noi facciamo.

Quindi ci manca una imbarcazione a vela per potere rendere fattibile questo progetto, abbiamo nel contempo anche valutato l'ipotesi della locazione, la quale a prezzo di mercato oltre a non essere economicamente vantaggiosa,  a lungo termine crea difficoltà nella gestione delle tempistiche.

Così abbiamo valutato l’ipotesi di acquistare una piccola imbarcazione a vela usata per un importo che varia dai 17500 ai 58.000 euro.

La proprietà sarà dell’UNIVOC, associazione di volontariato dell'unione ciechi o dall'ente che sponsorizzerà l'imbarcazione e  la gestione logistica ed economica dell’UCI o dell'ente sostenitore, mentre per la gestione operativa verrà fatta a titolo gratuito da ventolibero tramite delega temporanea da parte della proprietà dell'imbarcazione.

Per il posto barca ci appelliamo alla Provincia e al Comune di Venezia affinchè forniscano un posto barca gratuito presso il polo Nautico di Puntasangiuliano o altro cantiere veneziano convenzionato.

Inoltre tale imbarcazione verrà messa a disposizione di tutte quelle associazioni che riterranno utile utilizzarla per le loro iniziative a titolo gratuito fermo restando la corresponsione delle spese vive.

Inoltre preventiviamo una spesa viva di altri 12.000 euro per spesare gli istruttori della federazione vela FIV, i quali per 365 giorni all'anno saranno "sempre"disponibili per i corsi.

Per tutte le altre spese verranno sostenute dalle associazioni attraverso una ottimizzazione delle risorse disponibili e attraverso un accorto utilizzo del volontariato.

Tale progetto và individuato in un ottica di investimento non solo economico, ma sociale, un mezzo di tutta la comunità gestito in modo intelligente da persone capaci per FARE tante, tantissime iniziative.

Siamo consapevoli che la cifra è importante, ma essa potrà essere armonizzata in un periodo di attività che varierà da un minimo di 12 anni ad un massimo di 30, e nel caso di comprovato inutilizzo, l'imbarcazione potrà essere rivenduta e con il ricavato sarà possibile finanziare altri progetti o acquisti di altre onlus o associazioni.

Ci rendiamo conto che l’importo richiesta è considerevole, ma esso và valutato nel contesto sociale e enalla tempistica per cui esso andrà destinato.

Non vogliamo riempirci la bocca con termini di moda quali vela terapia o vela solidale, dateci il mezzo e noi realizzeremo il nostro sogno, per fare sognare tante persone e fargli ritrovare il sorriso.

Per chi è esterno al progetto si tratterà forse di una valutazione di compatibilità economica, mentre per noi si tratta di dare corpo e gambe alle idee e ai sogni che possono aiutare concretamente il prossimo.

Sicuramente se il progetto andrà in porto, per tante persone sarà una bella parentesi nella loro vita, la quale lascerà una traccia nel loro carattere e formazione.

Aiutare il prossimo, questo segna il vero confine tra una società qualsiasi e una società che ha passione civile, come riteniamo sia la nostra.

Ci rimettiamo alle vostre valutazioni, auspicando che tra i vari progetti che Voi valutate questo lasci anche se non compatibilmente economico un esempio.

Se così fosse, saremmo confortati dal fatto che viviamo in una vera e reale società che ha:

PASSIONE CIVILE.

Grazie ebuon lavoro.

Dove lavoriamo

IL MARE E' LA NOSTRA SEDE,

operiamo presso Puntasangiuliano a Venezia, la nostra sede LEGALE è a Mestre.

UNA MANO DAL MARE

La nostra associazione
 nasce
 con uno scopo preciso:
 
 

fare della vela una disciplina alla portata di tutti.

 

Il progetto ha come tema principale l'opportunità di avvicinare alla vela ragazzi adolescenti meno fortunati, lontani o  senza la loro famiglia.
 

Riteniamo che la disciplina velica possa avere un ruolo importante nella formazione culturale e non solo.
 

Per la sua natura la vela è complessa, insegna a valutare tante variabili e insegna a prendere delle decisioni. 

 

Quando si è in barca da soli o al comando ci si assume le responsabilità delle proprie azioni, si è indipendenti e ogni singola decisione presa porta inevitabilmente ad un risultato od a una sconfitta. 

 

Nella vela e in mare non ci sono vie di mezzo, la disciplina velica insegna a valutare la situazione, il contesto, le informazioni utili. 

 

La vela insegna a dare i giusti valori alle cose e soprattutto insegna il rispetto per il mare, l’ambiente, e gli uomini e …. per se stessi. 

 

Con la vela si impara a decidere, affermando la propria autostima in un mondo di valori veri e sinceri. 

 

La vela offre anche…. 

 

Voglio citare un caro amico non vedente, il quale dopo una esperienza di navigazione fatta assieme ha così espresso la sua esperienza: 
 

Nella libertà che la vela offre allo spirito, nella natura che viene vissuta in pienezza durante la navigazione a vela, l'occasione di mitigare le sofferenze che spesso la vita riserva e, perché no giocare, ridere e divertirsi assieme, perché l'Uomo cerca la gioia, la felicità.
 

Questa è la vela, un mondo apparentemente complesso e articolato, quasi chiuso.
 

Noi di ventolibero riteniamo di valorizzarlo, perché questo mondo direttamente o indirettamente può aiutare molte persone. 
 

 

Il progetto:



Attraverso la collaborazione tra più enti, pubblici o privati ventolibero si propone di divulgare la disciplina velica attraverso dei corsi totalmente gratuiti.
 

Corsi che verranno dedicati ai giovani ospitati presso le case famiglia o altre strutture analoghe e a tutti quei ragazzi che non hanno possibilità economiche.
 

Attraverso delle convenzioni pubbliche e private intendiamo reperire i fondi per realizzare questo progetto.
 

Il progetto prevede delle lezioni teoriche da tenersi nelle strutture che ospitano i ragazzi o in strutture ad uso pubblico e delle lezioni pratiche da tenersi presso Puntasangiuliano.
 

Le lezioni saranno tenute da istruttori della federazione italiana vela FIV e da istruttori patentati skipper abilitati dall’associazione con comprovata esperienza.
 

La parte teorica prevede la fornitura gratuita di un manuale edito dall’associazione ventolibero e conseguente partecipazione a 4 giornate in aula.
 

La parte pratica prevede la partecipazione a 2 giornate piene da passare in barca. 
 

Alla fine del corso ai partecipanti verrà rilasciato un attestato di partecipazione. 
 

Ci rendiamo conto che non è molto, ma perlomeno tanti ragazzi avranno così avuto la possibilità di conoscere il mondo della vela e di viverlo in prima persona. 
 

Sicuramente sarà una bella parentesi della loro vita, la quale lascerà una traccia nel loro carattere e formazione.