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VELA INTEGRATA
La vela integrata
Ventolibero come laboratorio di attività per l’integrazione sociale.
L’attività solidale di vela per non vedenti e le conseguenti esperienze hanno portato questa associazione ad espandere i propri sensi e quindi i propri orizzonti nel mondo del sociale.
Ventolibero ha pensato di riunire diverse realtà che operano nel mondo del sociale, proponendo una iniziativa al di fuori del comune.
A vela verso Portegrandi
Questa prima veleggiata integrata è stata l’occasione per riunire varie realtà che operano nel sociale.
Cosa poteva succedere quando la vela integrata, la vela sportiva, il teatro solidale e il ballo come terapia si mettono tutti assieme?
Semplice, è nata una iniziativa che ha visto quattordici imbarcazioni, tra cui molte barche tradizionali, iscritte, con 46 partecipanti tra cui alcuni velisti non vedenti.
La veleggiata è partita da punta San Giuliano accompagnata da un allegro vento con punte di 20 nodi.
La navigazione di 5 miglia alla volta dell’isola di Mazzorbo è stata impegnativa per gli equipaggi i quali hanno dovuto ridurre la velatura a causa del vento rafficato.
Dopo oltre tre ore di veleggiata vince Shilla, seguita da Blu di Giamaica e terza a sorpresa una vela al terzo, Arzento vivo.
A seguire la flotta che conclude felicemente la prova. Da segnalare, l’equipaggio dei non vedenti che hanno condotto l’imbarcazione “America 3”, i quali si sono distinti per l’aver gestito da soli raffiche di 20 nodi e soprattutto per non essere arrivati ultimi, anzi hanno avuto modo, aspettando gli altri concorrenti, di deliziarsi con una rinfrescata fatta da tuffi e nuotatine in un "mare" lagunare, balnealmente accettabile.
La flotta prosegue a Nord di Torcello e lungo il Silone.
Queste avvengono alla presenza del Sindaco di Quarto D'Altino Loredano Marcassa e degli Assessori Provinciali Speranzon e Grandolfo per Sport, Cultura e Associazionismo.
Gli organizzatori di vento libero potrebbero già essere soddisfatti dell'esito dell'organizzazione.
Ma non finisce qui.
Fra i premi opere di Milo Passeralla, artefice dei disegni sulle magliette polo dei partecipanti, ma diventa premio corale tutto il finale di serata, dai fritti e dalle bavette marinare del rinfresco, alle poesie musicate e gags dell'associazione dei non-vedenti Ombre di Luna, che con la loro attività raccolgono fondi per costruire pozzi d’acqua in Africa, all'indimenticabile dimostrazione di tango argentino sulle alzaie di banchina, con le siluette delle coppie stagliate verso un tramonto rosso e vivido, come la passionale e travolgente musica d'accompagno.
Una esibizione superba e affascinate, resa ancora più speciale dal fatto che tra i ballerini vi erano dei Parkinsoniani.
Un ballo, il tango argentino come terapia per combattere questa malattia.
Un bel momento di integrazione sociale, un alto momento di vela integrata resa possibile dalla collaborazione con il circolo velico Casanova, il quale ha risposto attraverso i suoi soci a questa bella esperienza.
Una due giorni nel segno dell’integrazione, dove le barriere qualsiasi esse siano state sono del tutto debellate e cancellate per sempre.
Non vedenti, ipovedenti, Parkinsoniani, normodotati sono diventati donne e uomini uniti da una passione, sotto il segno dello sport, della natura e della vela.
Per due giorni, insieme, queste persone, hanno scritto una piccola pagina di storia nel mondo della vela e non solo, una storia che prossimamente non racconteremo ma rivivremo.
Buon vento
stefanodiventolibero
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A VELA VERSO ALTINUM ... E NON SOLO ....
COSA MAI POTRÀ ACCADERE QUANDO LA VELA INCONTRA IL TANGO …
Quando gli elementi più imprevedibili della natura dominati dai marinai, incontrano le note musicali del tango argentino, dove i ballerini improvvisano passi e movimenti in figure così affascinati ?
Una magia, una visione che diviene realtà e che porta allo sviluppo di relazioni sociali.
Ventolibero l’associazione che promuove vela per non vedenti, ha pensato di riunire due delle più belle realtà sportive del territorio, quali il circolo velico Casanova e la scuola di ballo Fatti di Tango per una iniziativa di vela integrata.
Una due giorni, dove una ventina di imbarcazioni di vela al terzo e derive, con i suoi equipaggi, ripercorreranno le rotte degli antichi romani solcando i canali e le barene della laguna nord di Venezia, sfidandosi in una veleggiata sportiva.
A VELA VERSO ALTINUM, questa l’iniziativa che ripercorre uno dei più belli e incontaminati paesaggi della nostra laguna veneta, che porterà questi marinai prima verso Torcello e poi a risalire il Silone verso Portegrandi.
Come consuetudine, anche questa volta Ventolibero proporrà una iniziativa che vedrà coinvolti i non vedenti e nello spirito dell’associazione, saranno anche loro protagonisti della veleggiata conducendo le imbarcazioni al timone.
Una iniziativa di vela integrata, dove si superano le barriere e preconcetti sociali, dove lo sport della vela riunisce le persone.
Sabato 24 presso il marina di Portegrandi in serata si terrà la premiazione degli equipaggi alla presenza delle autorità Comunali di Quarto d’Altino e della Provincia di Venezia.
A seguire un buffet e poi uno spettacolo teatrale, proposto da una associazione di persone ipovedenti “Ombra Di Luna” accompagnato dalla fisarmonica da un famoso artista locale.
Il finale della serata sarà dedicato all’incontro della vela con il tango argentino.
La scuola di ballo “Fatti di tango” si esibirà in una dimostrazione di questo splendido ballo e lo farà in un modo diverso dai soliti schemi come piace a noi di Ventolibero.
“Fatti di tango” usa la disciplina sportiva della danza per aiutare i malati di Parkinson.
Saranno loro che si esibiranno, insieme al maestro, in questa danza affascinate e appassionata chiamata TANGO ARGENTINO.
programma:
ore 9.30 del 24 luglio consegna magliette e breafing equipaggi
partenza ore 10 dal circolo Casanoca a San Giuliano
percorso in regata libero fino a Torcello
risalita del Silone e pernotto in marina di Portegrandi
premiazioni, cena, spettacolo teatrale e dimostrazione di tango argentino
domenica si salpa e si rienta a San Giuliano nel primo pomeriggio
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Ventolibero sfida Homerus Project, una sfida tra 200 imbarcazioni
Per un punto martin perse la capa, per una secca Homerus perse la coppa.
Possiamo così riassumere la sfida disputata in occasione della velalonga 2010, dove ventolibero ha messo in palio il trofeo challenger ventolibero.
Due barche uguali due limit tci, stesse vele, a prua l'armatore e tattico, al timone timonieri non vedenti.
Per Homerus Project su DREAM Paolo Gianesini, per ventolibero su America Cube Luca Mezi.
Una sfida nella sfida, un match race tra due scuole vela per non vedenti tra 200 imbarcazioni di normodotati.
Preparate le imbarcazioni ci portiamo sul campo di regata, allo start in ocs dream che deve rientrare, parte bene America Cube di ventolibero.
Alla boa di disimpegno America di ventolibero passa tra i primi, a poppa una flotta di oltre 180 imbarcazioni tra cui Dream di Homerus.
Nel traversone verso l'isola di Campalto la barca di Homerus condotta maestralmente dal Gianesini recupera alla grande, tanto che raggiunge in pochi minuti l'imbarcazione di ventolibero.
L'imbarcazione di ventolibero risponde, guadagna sopravvento, mentre quella di Homerus tiene la posizione e cerca di salire nel buono sottovento.
Me la sono vista brutta da come si metteva, sentivo il trofeo scivolarmi tra le mani.
Gli equipaggi manovrano per disimpegnarsi dalle imbarcazioni più veloci che sopraggiungono e una serie di incroci delicati porta l'imbarcazione di Homerus in prossimità degli infidi bassifondi non segnalati in prossimità dell'isola di Campalto.
Ventolibero forte dell'esperienza del suo navigatore evita la secca, Homerus purtroppo non riesce ad evitarla e subisce un incaglio duro che la porterà a perdere minuti preziosi.
Ventolibero allunga solitaria verso il traguardo, dove arriverà prima mantenendo il trofeo challenger a Venezia.
Gianesini in una intervista che potrete sentire sul video d you tube riasumerà così la regata: come dite voi siamo andati a capparozzoli.
Una frase che esprime la delusione per non aver potuto competere e giocarsela fino alla fine.
Non a caso la velalonga è una delle manifestazioni veliche più belle ma anche la più difficile, una regata tra secche e bassifondi, correnti e controcorrenti dei canali veneziani, dove traffico acqueo e moto ondoso fanno da padroni e i venti deboli e incostanti sono parte dell'evento.
Briccole, pali, isole, e 200 imbarcazioni da evitare scegliendo attraverso una tattica delicata la migliore rotta per vincere.
Ventolibero questa volta ha giocato in casa, un vantaggio degno da defender di America's Cup, proprio per questo il trofeo challenger verrà rimesso in palio alla prima occasione.
Questa simpatica e goliardica sfida è nata da una idea simpatica tra amici di Homerus e ventolibero, quasi per gioco, del resto Ventolibero non sarà mai all'altezza di Homerus Project ed è giusto che sia così.
Tale iniziativa oltre questa bella simpatica facciata nascondeva nel suo interno un significato profondo.
Fare conoscere la vela fatta dai non vedenti e fare conscere ai velisti locali e internazionali che partecipano alla velalonga di venezia la vela fatta dai non vedenti.
Abbiamo ottenuto un successo strabiliante, non solo mediatico sulla stampa locale e specializzata, ma a livello nazionale.
Molti i velisti sono rimasti letteralmente a bocca aperta quando hanno scoperto che avevano regatato contro due timonieri non vedenti.
Molteplici gli applausi e le ovazioni durante la premiazione dell'assegnazione del trofeo, dove sul palco ha visto premianto non solo il timoniere di ventolibero, ma anche quello di homerus.
Queste le parole del presidente del circolo organizzatore poi rafforzate dalle autorità istituzionali presenti:
Oggi molti equipaggi hanno vinto la velalonga, dal primo assoluto ai primi delle varie classi.
Ma due barche e due equipaggi e due realtà come Homerus e ventolibero hanno vinto su tutti voi, dimostrando non solo che la vela fatta da non vedenti è possibile, ma che questa vela apparentemente impossibile ha dimostrato a tutti noi i nostri limiti.
Velisti non vedenti hanno battuto timonieri vedenti.
L'applauso che ne segue è stato uno degli applausi più intesi e tra i più sinceri che abbia mai sentito in vita mia alle regate.
E' stato bello vedere l'ammirazione e lo stupore di oltre 600 velisti nello scoprire che hanno regatato contro due timonieri non vedenti.
Lo sapeva l'organizzazione e gli ufficiali di regata e solo pochi intimi collaboratori e amici stretti.
Dal punto di vista comunicativo è stato un successo di ventolibero, ma sopratutto di Homerus project.
Abbiamo dato vita quasi per gioco ad una iniziativa che ripercorre lo spirito dello sport della vela, dove i circoli migliori si sfidano tra loro.
Ventolibero non è sicuramente il circolo migliore, ma sicuramente uno tra i più intraprendenti e dinamici.
Cari ragazzi, cara Homerus il trofeo challenger ventolibero ora è a Roma, presso la lega navale del nostro timoniere Luca Mezi che ha rappresentato Ventolibero.
Quel trofeo, quella coppa non può e non deve arrenarsi su una bacheca e ricoprirsi di polvere degli anni a venire, quel trofeo nasce con l'intento di stimolare quella voglia di sfida e di vittoria che muove tutti i velisti, siano essi campioni o neofoti.
Per questo ventolibero rilancia la sfida in punta di piedi e con il dovuto rispetto e ammirazione nei confronti del circolo campione del mondo Homerus project.
Inutile dire che siete grandi, bravi, bravi, bravi gli atleti che hanno vinto il campionato, bravi gli allenatori e chi ha sostenuto questo sogno divenuto realtà.
Un bravo infinito ad Allessandro Gaoso, senza questo grande uomo Non solo Homerus sarebbe solo un nome latino di un poeta cieco, ma ventolibero sarebbe sicuramente tutt'altra cosa.
Grazie e buon vento a tutti
Stefano di ventolibero
ps: Le nostre imbarcazioni alla velalonga hanno lasciato a poppa rispettavamente in assoluto 73 e 23 imbarcazioni.
In classifica di classe ci siamo posizionati a metà classifica.
A poppa abbiamo non solo lasciato avversari vedenti, ma la nostra storia.
Una bella storia.
Una storia fatta di passione, di vento di sacrifici e di amore per il mare.
Una storia scritta con gli occhi nel cuore.
Stefano Zinato
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2° assoluti alla VELAVENEZIA 2010
Un timoniere e un prodiere non vedenti su Mozart, 80 barche da battere.
Alessandro al timone e Paolo al fiocco, hanno ottenuto il secondo posto assoluto alla VelaVenezia.
http://www.youtube.com/watch?v=kVDQT6Iesq4
Uno scirocco a tratti sostenuto, onde formate dal notevole traffico acqueo in bacino S. Marco e 79 avversari non hanno fermato la barca di ventolibero.
Ancora una volta senza dire a nessuno che al timone vi era un cieco abbiamo regatato alla pari contro 79 avversari del Diporto Velico di Venezia e della Compagnia della Vela di venezia.
Equipaggi aguerriti degni della fama dei loro circoli.
Una partenza in sordina ci vede sottovento alla flotta presso S. Elena, Tosi alla tattica e Rigon alla navigazione, Stefano di ventolibero alla randa e sabrina alle tastiere, Franco alle volanti e Andrea all'albero.
A segno le vele inizia il recupero, sflialiamo le barche più lente, ci infiliamo nella ressa di 80 imbarcazioni che riempiono con le loro vele tutto il bacino di San Marco.
Recuperiamo alla grande, a San marco siamo tra i primi e lottiamo a suon di orzate e poggiate per recuperare ancora.
Alessandro e Paolo sono leggermente in difficoltà per i continui cambi di intensità e direzione del vento.
Si rimonta.
Alla giro di boa siamo tra i primi, abbattiamo e passiamo in 4° posizione, si lotta barca contro barca, falchetta contro falchetta.
Passiamo il terzo da sottovento e ingaggiamo una sfida all'orza con il secondo e il primo, passiamo in prima posizione dopo una lotta quasi controvento e contro due avversari che non vogliono mollare.
Siamo primi.
Da sottovento il quarto approffittando del serrato combattimento tra i primi aprofitta della situazione e ci infila da sottovento.
Perdiamo la prima posizione.
Per alcuni minuti un timoniere nell storia della Serenissima era davanti a tutti, primo.
Il sogno dura poco, Creatura ci passa sottovento e controlla cinicamente la posizione di Mozart ( poi scoprirò dall'armatore che Creatura era la barca da battere), le proviamo tutte, ma non riusciamo a recuperare.
Arriva il traguardo davanti alla più bella piazza del mondo, la piazza che ha visto nelle precedenti edizioni sfilare prima il Moro di Venezia e poi Luna Rossa.
Per la prima volta sfilava al traguardo un timoniere cieco, e nessuno lo sapeva a parte gli ufficiali di regata e gli organizzatori.
Si rientra all'arsenale per le premiazioni, la seconda posizione di Mozart non fà notizia, di solito su questa barca ( ex Brava) ci sono campioni mondiali, non timonieri non vedenti di ventolibero.
La notizia trapela, sguardi di curiosità, ricevo parole di elogio a bassa voce, quasi che gli avversari avessero il timore di spezare un incantesimo.
Questa non è magia è realtà.
Saliamo sul palco e l'organizzatore spiega a tutti gli equipaggi presenti che al timone di Mozart per tutta la regata c'era un non vedente, un cieco.
Perplessità, stupore che si trasforma in una ovazione per i ragazzi di ventolibero.
Un applauso che non sentivo da tanto tempo alle premiazioni, un applauso sentito di ammirazione e rispetto.
Rispetto, quello che come ventolibero cercava per questi ragazzi, i quali nella vita spesso vengono trattati come eterni accompagnati.
Abbiamo dimostrato come la vela sia uno strumento di formidabile integrazione sociale, avversari in acqua, amici a terra nessuno escluso.
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Un non vedente al timone di Mozart
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Un video che testimonia una bella pagina di storia della vela, scritta con la scia di Mozart, una barca a vela condotta da un marinaio non vedente in regata.
http://www.youtube.com/watch?v=DpLi43nSsHE
buona visione
Stefano di ventolibero
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Ventolibero su MOZART alla Coppa Metamauco e VelaVenezia
Abbiamo trovato la barca e che barca, una delle barche più belle e veloci dell'alto Adriatico.
Ventolibero su Mozart con marinai non vedenti, i quali scriveranno una nuova sinfonia nel mare della solidrietà.
Finalmente una barca competitiva offertaci grazie all'interessamento di Mirko e la disponibilità di Franco, il suo armatore.
Un sogno che si avvera, avere una vera barca da regata, l'essere trattati alla pari, trovare persone che credono in noi.
Lasceremo alle spalle le barche tranquille, quelli che erroneamente gli armatori prensavano andassero bene per i ciechi, barche lente e sicure per ottenere al massimol'ultimo posto e la solita la partecipazione e la targa ricordo dei non vedenti in regata.
era ora, basta!!!
Non sarà semplice per questi ragazzi, nemmeno per noi.
Andremo a testa alta alla scoperta dei nostri limiti per conoscerli e superarli.Ventolibero lancia la sfida a tutti gli altri equipaggi, sarà un timoniere cieco a condurre l'imbarcazione coadiuvato dal tattico e navigatore, e sarà lui a tenere la ruota per tutto il tempo.
Regateremo per vincere, e finalmente per la prima volta avremo una vera opportunità.
Grazie Mirko, grazie Franco, grazie a tutti quelli che credono in noi e in quello che facciamo.
Stefanodiventolibero
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VENTOLIBERO A VELAVENEZIA
Ventolibero a VelaVenezia, una nuova dimensione della vela. Ventolibero promuove la disciplina velica ai non vedenti gratuitamente. Abbiamo dato vita alla prima audioteca gratuita di manuali e testi di vela per non vedenti e dislessici, e siamo i primi al mondo a formare istruttori di vela non vedenti che andranno a prestare la loro opera gratuita presso gli orfanotrofi. Abbiamo fatto corsi di iniziazione alla vela, abbiamo promoso le attività veliche in varie manifestazioni e veleggiate, stiamo progettando in collaborazione con l'ENEA una barca a vela che possa essere condotta in piena autonomia da un non vedente. Ma questo non basta. Abbiamo deciso di fare assieme ai non vedenti un salto di qualità. Portare una imbarcazione di Ventolibero in regata condotta esclusivamente da un equipaggio formato da non vedenti. Saranno loro, i non vedenti a governare l'imbarcazione. Timoniere, randista, tailer, albero, prodiere. Saranno ruoli esclusivamente ricoperti dai marinai non vedenti di Ventolibero. Ma per questa straordinaria occasione abbiamo voluto offrire questa opportunità anche ai famosi marinai di Homerus Project del lago di Garda ( vela per ciechi ) invitandoli a bordo assieme al pluricampione mondiale di vela Alessandro Gaoso. Sarà Gaoso forte della sua esperienza di due titoli mondiali assieme all'istruttore di vela federale e ufficiale di regata FIV responsabile delle scuole vela di ventolibero Stefano Zinato a prestare gli occhi a questi ragazzi per segnalare ostacoli, incroci e boe. Ma saranno i non vedenti a decidere in piena autonomia la rotta da seguire e la tattica da addottare in regata, decideranno loro se forzare un incrocio o una boa. Questa iniziativa si colloca sul piano promozionale, in quanto molti velisti ancora non conoscono questa stupenda realtà della vela fatta dai non vedenti. Ma questa iniziativa ha anche un valore altamente sociale, integrando persone portatrici di handicap in una regata, mettendoli alla pari con tutti gli altri. Non chiederanno sconti o premi particolari, parteciperanno rispettando le regole e facendole rispettare a pari diritti e dignità. Non vedrete dei ciechi che navigano, ma vedrete dei marinai di Ventolibero e di Homerus che navigheranno assieme a tutti voi. Vi possiamo assicurare che questi marinai non sono fantastici, ma fanno cose fantastiche in acqua. Questo lo vedrete il 16 maggio. Devil, questo è il nome che avrà per l'occasione l'imbarcazione identificabile da una bandiera arancione a poppa. Devil il nome del super eroe dei fumetti non vedente. Per ora abbiamo solo il nome, e una piccola deriva usata da Ventrolibero. Ci appelliamo a tutti voi affinchè qualche armatore o circolo che voglia condividere con noi questa esperienza e regalare nuovi sorrisi e solidarietà dal mare, possa aiutarci a trovare una imbarcazione d'altura per offrire a questi ragazzi un altra opportunità. Informazioni e contatti nel sito www.ventolibero.net
Buon vento. Stefano di Ventolibero
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Ringrazio tutte quelle persone che direttamente e indirettamente ci hanno aiutato per promuovere questa nuova dimensione della vela.
Qualcuno ci scrive che siamo fantastici, che i ragazzi non vedenti sono fantastici.
NO.
Facciamo solo quello che la passione per il mare e il vento ci porta a fare.
Lo abbiamo scritto tanto tempo fà:
Prima di essere velisti siamo marinai e nell'esserlo applichiamo la solidarietà incondizionata.
Questa è la nostra forza, questa è la forza che porta ventolibero al successo.
Una forza che abbiamo condiviso con tanti di voi.
Grazie.
P/il presidente
Stefano di ventolibero
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Salone nautico di Venezia 2010
Salone nautico di Venezia 2010
Missione compiuta.
Non poteva andare meglio:
· 2500 copie del manuale di vela edito da Ventolibero
· Reclutati tre nuovi volontari istruttori di vela
· Articoli stampa e notizie che rimbalzano nel web
· Nuove collaborazioni con autorevoli riviste del settore
· Interviste radiofoniche
· Interviste televisive
· Nuove collaborazioni con altre società ed enti
Volevamo fare conoscere la vela fatta dai non vedenti e ci siamo riusciti.
I protagonisti sono loro, i nostri ragazzi i quali hanno letteralmente sorpreso i visitatori della mostra e non solo.
Notevole è stata la sorpresa dei velici quando hanno visto in azione i nostri ragazzi su imbarcazioni a vela di oltre 12 metri con soli 2 nodi di vento.
Difficile fare navigare una barca in queste condizioni di vento, ancora più difficile farlo nel bacino con quel perenne moto ondoso generato dal traffico acqueo.
Abbiamo fatto conoscere a terra come in mare questa nuova dimensione della vela, la vela fatta dai non vedenti.
Tanta incredulità all’inizio da parte delle persone, poi la sorpresa nello scoprire i metodi e gli strumenti usati per rendere possibile la navigazione ai non vedenti e poi tanta, tantissima curiosità nel vedere muoversi questi ragazzi a bordo.
Curiosità trasformata in ammirazione nel vedere in azione questi ragazzi.
Qualcheduno ha chiesto se sono realmente non vedenti.
Abbiamo risposto così:
sono marinai di Ventolibero e di Homerus Project
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Vela Nord Est, Homerus Project e VentoLibero al Salone di Venezia
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Vela Nord Est, Homerus Project e Ventolibero al salone nautico di Venezia dal 18 al 21 marzo con uno stand nel capannone 108 dove oltre ad illustrare le attività di vela solidale, per l'occasione ai visitatori verrà dato gratuitamente un manuale di vela edito da Ventolibero, lo stesso che viene usato dai non vedenti per imparare l'arte della navigazione a vela.
A,B,C della vela.
Questo mauale non solo promuoverà la disciplina velica ma sensibilizzerà i visitatori nei confronti della vela fatta da marinai non vedenti.
Per l'occasione istruttori in praticantato di Ventolibero non vedenti del progetto EYE CUBE forniranno indicazioni e spiegazioni ai visitatori di come un non vedente conduce in autonomia una imbarcazione a vela.
Sempre in giornata una imbarcazione messa a disposizione dell'associazione Vela Nord Est e condotta dai marinai non vedenti di Homerus e Ventolibero offrirà ai visitatori della mostra l'opportunità di provare una uscita gratuita in barca a vela.
L' imbarcazione sarà condotta per l'occasione da un equipaggio non vedente di Homerus e Ventolibero coadiuvato da istruttori della Federazione Italiana Vela di vela Nor-Est e di Ventolibero.
Vi aspettiamo in banchina su una imbarcazione Hanse di colore bianco con una bandiera arancione esposta a poppa.
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27 dicembre compleanno di Ventolibero
3 anni...
quanto bastano per croncretizzare le visioni e i sogni dei marinai di ventolibero.
Non semplici progetti, ma idee innovative nell'ambito della vela dei non vedenti.
Non tanto per le iniziative esclusive di progetti unici al mondo, quali la biblioteca del mare per i non vedenti, il progetto eye cube di istruttori di vela non vedenti, ma la visione di creare una associazione che promuove vela che con il tempo sia in seguito gestita anche da velisti non vedenti.
Dopo tre anni i tempi sono maturi per fare questo salto di qualità.
Con il completamento del progetto eye cube non avremo solo istruttori di vela non vedenti, ma marinai in gamba pronti a continuare il lavoro iniziato da Ventolibero.
Spesso le associazioni nascono fine a se' stesse o per i propri soci.
Ventolibero NO.
Ventolibero apre una nuova strada nella storia delle associazioni, questa associazione è nata con lo scopo di dare non solo un servizio o una opportunità temporale, ma un concreto mezzo e uno strumento che permanga nel tempo per tutti quei marinai ciechi che vogliono assieme a tutti noi promuovere la vela solidale.
Questo è per tutti noi un passo verso la reale integrazione delle persone disabili, dove le stesse trovano in Ventolibero non solo pari opportunità, ma serio coinvolgimento e partecipazione.
A differenza degli infiniti progetti dedicati ai portatori di handicap, questo progetto concretizzerà la nostra visione più grande:
la solidarietà incondizionata.
Come un marinaio applica questo ideale , lo stesso marinaio è consapevole che una volta applicato e quindi trasmesso questo valore non scritto di chi và per mare, sarà poi di esempio per tutti.
Questo è Ventolibero.
Un esempio per tutti di solidarietà dal mare.
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Su You Tube due video, il primo riassume la storia di ventolibero e ripercorre le iniziative più importanti della nostra associazione, auspicando che esso possa essere d'esempio alle tante realtà veliche.
il secondo video tratta il primo progetto al mondo dedicato ai non vedenti per formarli come istruttori di vela, parliamo del progetto Eye Cube, patrocinato dalla federazione italiana vela.
Su You Tube, basta digitare VENTOLIBERO e EYE CUBE.
Buona visione.
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In Ventolibero un Ufficiale di regata
Il nostro socio Stefano Zinato è diventato Ufficiale di Regata FIV.
Questo non può che aumentare la professionalità della nostra associazione, la quale da oggi si può avvalersi al suo attivo esclusivamente tutti soci patentati skipper senza limiti dalla costa, istruttori della Federazione Italiana vela,e da oggi anche ufficiali di regata FIV.
Questo sarà di impulso ai vari progetti che ventolibero ha in cantiere, tra cui la partecipazione alle regate di persone diversamente abili e la proposta di una normativa che regoli la navigazione di non vedenti che vanno a vela per diporto e l'attività con i loro istruttori .
Ribadiamo che in regata i non vedenti e loro istruttori non chiederanno mai e poi mai agevolazioni o sconti.
In regata.
Nessuno escluso.
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barcolana? che delusione
... e poi hanno il coraggio di riempirsi la bocca con il termine solidarietà!
L'appello lanciato da ventolibero, dai quotidiani e dal passaparola non ha avuto nessun effetto.
In ventolibero ci chiediamo se nessuno abbia un minimo di disponibilità nell'aiutarci e nell'aiutare questi ragazzi.
A quanto pare sembra proprio di no, a parole tutti sono disponibili ma nei fatti...
Promesse da marinaio.
Per questo rimaniamo con i piedi per terra in un tempo di crisi che certo non aiuta chi come noi produce una nuova dimensione della vela gratuitamente.
Evidentemente se una manifestazione conosciuta come la Barcolana non ha saputo esprimere un minimo di solidarietà nei confronti dei non vedenti, significa che tale manifestazione non è matura per esprimere la solidarietà dal mare che noi quotidianamente produciamo.
Peccato, un vero peccato.
Stefano di ventolibero
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aaa offresi equipaggio non vedente per la barcolana
Una provocazione... forse. fate voi... vediamo se qualche armatore o società si rende disponibile a portarsi a bordo un equipaggio di non vedenti. Vediamo se al di là delle belle parole sulla solidarietà che enunciano i circoli e la federazione vela e le istituzioni vi è un seguito. questo è un equipaggio non vedente che non ha nulla in meno di tanti equipaggi, anzi nelle scorse edizioni questo equipaggio ne ha lasciati a poppa a centinaia.... abbiamo come ventolibero lanciato un accorato appello, non tanto per trovare una barca e un armatore, ma per sensibilizzare l'opinione pubblica, i marinai, i velisti e le istituzioni che... ESISTE UN REALTA' DI UNA VELA POCO CONOSCIUTA FATTA DA PERSONE IPOVEDENTI O NON VEDENTI. una bella realtà, ancora piccola ma che con l'aiuto di tutti può e deve crescere. auspichiamo che una barca si trovi, noi come ventolibero ci mettiamo le spese vive e quelle di consumo verranno redistribuite tra tutto l'equipaggio, nessuno escluso.
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Iniziative d'Agosto
per opportuna conoscenza comunichiamo le prossime iniziative dellì'associazione VentoLibero.
Il giorno venerdì 28 Agosto
alle ore 10.00 Ventolibero terrà una dimostrazione di vela per non vedenti nelle acque antistanti il camping Marina di Venezia, dove a bordo per l'occasione al timone e alle scotte avremo due campioni di vela non vedenti nazionali e internazionali.
Questo in concomitanza di un evento organizzato dall'Unione ciechi di Padova, dove dei non vedenti e ipovedenti affronteranno in pedalò il mare aperto da Grado per diverse miglia nautiche per raggiungerci in giornata al Cavallino.
Non solo faremo una dimostrazione in attesa dei concorrenti, ma saremo un comitato di accoglienza molto particolare, dove per la prima volta in assoluto dei non vedenti che conducono un mezzo come la barca a vela incontreranno dei non vedenti che conducono dei pattini.
un incontro in mare che ha dell'impossibile, ma reso possibile dagli istruttori che grazie a programmi specifici e formazione mirata forniscono ai non vedenti quella autonomia che gli offre l'opportunità di condurre un mezzo.
Questi equipaggi in pattino salperanno l'indomani per raggiungere domenica 30 l'arsenale di Venezia dove verranno accolti dal Sindaco e dalle autorità.
Due modi di andare per mare, molto diversi per natura e forma, ma accomunati dalla tenacia, dalla determinazione e dal carattere che questi ragazzi esprimono.
il giorno domenica 30 Agosto
alle ore 9.30 il presidente Berto Sabrina e il direttore scuola vela Zinato Stefano saranno tra i relatori della tavola rotonda sul tema " Disabilità o potenzialità", testimonianze nel campo della cultura, dell'arte e dello sport.
Nella fattispecie testimonieremo l'esperienza fatta con il progetto EYE CUBE ( istruttori di vela non vedenti ) ed in particolare l'uso degli audiolibri come integrazione alla formazione tecnica - sportiva dei partecipanti.
Evento organizzato dal CILP nel 18° incontro Internazionale Volontari - Utenti a Col Cumano - Santa Giustina Bellunese.
in questa occasione volutamente al tavolo saremo da soli, senza allievi non vedenti o velisti non vedenti, in quanto non vogliamo trasformare l'evento in una passerella per esibire dei disabili che fanno vela.
Esibiremo dei materiali, dei video e delle foto e con l'occasione inviteremo i presenti di andare di persona per vedere i non vedenti in azione tra il vento e le onde, del Garga o dell'alto Adriatico che sia , o ancor meglio quando vi affrontate in match race tra le boe sonore di Homerus o alla barcolana di trieste tra 2000 imbarcazioni o alla Velalonga di Venezia tra bassifondi, correnti, traffico marittimo, o alla 100 miglia people, la più lunga e dura regata del Garda.
il giorno domenica 6 Agosto
a partire dalle ore 10 ventolibero porterà l'esperienza dei velisti non vedenti tra i monti e scambierà l'esperienza con degli alpinisti non vedenti.
avremo esperienze di istruttori di vela FIV a confronto con gli istruttori di alpinismo CAI.
Due esperienze a confronto. Riteniamo che l'occasione per scambiare esperienze così diverse, ma anche così vicine sia non solo interessante ma a dir poco entusiasmante. Porteremo la vela a 1993 metri di quota nelle dolomiti, dove nel passato c'era il mare. sarà interessante scambiare impressioni, tecniche ed esperienze tra donne e uomini che affrontano l'estremo per l'eccellenza: la natura nella sua forma più selvaggia e pura, come il vento, elemento in comune sia tra le vette o le onde del mare. Come ventolibero porteremo alcune delle persone interessate al progetto EYE CUBE, il minimo che potevamo fare come ventolibero, perchè dove osano le aquile del CAI, osiamo anche noi. Chi fosse interessato all'evento può consultare il sito del rifugio Giorgio dal Piaz www.rifugiodalpiaz.it o contattarci tramite la mail del sito di ventolibero.
Stefano Zinato
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Tra le vette delle dolomiti a 2000 metri spuntano le vele bianche e marrone di VentoLibero
salve ciurma, la prima domenica di settembre ventolibero porterà l'esperienza dei velisti non vedenti tra i monti e scambierà l'esperienza con degli alpinisti non vedenti e loro istruttori. Riteniamo che l'occasione per scambiare esperienze così diverse, ma anche così vicine sia non solo interessante ma a dir poco entusiasmante. Porteremo la vela a 1993 metri di quota nelle dolomiti, dove nel passato c'era il mare. sarà interessante scambiare impressioni, tecniche ed esperienze tra donne e uomini che affrontano l'estremo per l'eccellenza: la natura nella sua forma più selvaggia e pura, come il vento, elemento in comune sia tra le vette o le onde del mare. Come ventolibero porteremo alcune delle persone interessate al progetto EYE CUBE, il minimo che potevamo fare come ventolibero, perchè dove osano le aquile osiamo anche noi. Chi fosse interessato all'evento può consultare il sito del rifugio Giorgio dal Piaz www.rifugiodalpiaz.it o contattarci tramite la mail del sito di ventolibero.
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NUOVO RECORD ALLA VELALONGA
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84esimi in classifica assoluta su 168 barche partecipanti
60esimi nei tempi in compensato
1° DI CLASSE
ventolibero e l'equipaggio di Homerus VELA PER CIECHI hanno infranto il record dello scorso anno.
UN EQUIPAGGIO NON VEDENTE HA LASCIATO 94 IMBARCAZIONI DI VEDENTI SULLA PROPRIA SCIA DI POPPA.
Che questo sia d'esempio a tutti noi di come la vela abbatta l'ignoranza che crea preconcetti e disagi nei confronti dei disabili.
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barra spezzata, primi di classe alla velalonga 2009
avaria alla barra di america 3 sotto rimorchio per portarsi al campo di regata.
abbiamo fatto una riparazione di fortuna volante, pronti al via tra
168 imbarcazioni.
3,4 nodi da sud est, partiamo tra i primi e liberi, alla boa di
diseimpegno il vento molla, siamo a vele bianche, si soffre ma
difendiamo la posizione.
altri issano lo spi, siamo primi di classe.
manteniamo la posizione.
nubi spesse nere si profilano all'orizzonte, il tuono non promette
nulla di buono.
a metà regata le altre barche riducono, noi no.
arrivano le prime refolate, 8, 13, 18, 24 nodi.
i 28 nodi li becchiamo nel canale più stretto, virate e contrivirate
tra gli avversari, ci speronano due volte.. e noi avevano mure a
dritta e quindi la precedenza.
teniamo a riva tutta la vela, si passa al traverso, qualche straorza,
il Malipiero preoccupato per il timone e la campionessa Bardella cazza
la scotta fiocco come una pirata della laguna.
si susseguono gli incroci, teniamo duro.
attorno a noi una apoteosi, scuffie, barche a fondo, equipaggi che
nuotano verso la riva, teste rotte dai boma, sangue in coperta.
la situazione si complica e per sicurezza rilevo il timoniere.
e' dura anche per me.
qualche straorza, quelli di Homerus nemmeno una piega.
formidabili.
siamo al giardinetto, il limit sembra aver vita propria, serfa
sull'onda, in tanti anni quella barca non è mai andata così forte,
merito delle vele nuove.
passiamo in poppa Malipiero riprende la barra spezzata e governa come
un leone baruffando con il vento e le onde, la Elisabetta trova anche
il coraggio a oltre 6 nodi di indicare a malipiero come ottimizzare la
velocità.
ma la velocità critica di progetto l'abbiamo superata di oltre un nodo......
sul cammino troviamo barche scuffiate, lasciamo dietro barche ben più veloci.
il limit sembra aver preso vita propria.
a prua una novantina di barche, a poppa il record, una settantina di
equipaggi (vedenti).
siamo all'arrivo, tagliamo il traguardo al 91 esimo posto su 168 partecipanti.
una piogia torrenziale ci carpisce e ammainata la randa per ripararci gioiamo.
alla fine ne arriveranno solo 120, gli altri ritirati, al rimorchio
dei pompieri della polizia e dell'assitenza.
una ecatombe.
bravo malipiero, brava l'elisabetta.
sono orgoglioso di voi e di homerus che vi ha insegnato bene.
i numeri.
168 iscritti e partenti.
alla patrtenza e fino all'arrivo primi di classe.
91esimi assoluti.
120 gli arrivati.
40 ritiri per danni e scuffie e disalberamenti.
della nostra categoria cabinati su 45 barche siamo arrivati 20 esimi(
dati ufficiosi ma attendibili)
abbiamo fatto una impresa, l'abbiamo voluta e vissuta.
prossimamente una versione di malipiero.
questa mia non ve la potevo risparmiare.
sono troppo orgoglioso di tutti voi.
ps. la prima telefonata l'abbiamo fatta a lui, si, il grande uomo.
gaoso.
buon vento
stefano di ventolibero
EPILOGO
questa è l'ultima velalonga a cui parteciperanno i ragazzi non vedenti di Homerus.
Si è chiuso un ciclo, e lo abbiamo chiuso nel miglior dei modi.
la prossima velalonga del 2010 vedrà ventolibero con la barca america 3 partecipare a questa splendida manifestazione, con un equipaggio ancora più speciale.
Istruttori non vedenti di ventolibero o di Homerus o di altre realtà che parteciperanno al progetto EYE cube, accompagneranno un equipaggio formato dai ragazzi delle case famiglia (ex orfanotrofi).ù
una visione, un sogno che abbiamo avuto come ventolibero anni or sono si compirà.
una concreta realtà che vedrà il non vedente non più nelle vesti di un disabile accompagnato in barca ( alla velalonga sono stati i ragazzi di Homeus a condurre da soli e in autonomia l'imbarcazione e quindi ad accompagnare il sottoscritto nel ruolo di tattico e navigatore)......
ma saranno loro, gli istruttori non vedenti ad accompagnare i ragazzi delle case famiglia vedenti alla velalonga.
e questo lo vedrete alla prossima velalonga 2010.
allora e solo allora avremo come ventolibero fatto quello che era doveroso fare.
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aperte le iscrizioni corso istruttori EYE CUBE
SONO APERTE LE ISCRIZIONI AL CORSO ISTRUTTORI eye cube, A PARTIRE DAL 5 GIUGNO VIA MAIL ZNTSTEFANO@GMAIL.COM O TRAMITE TELEFONATA AL 348 1000428, LE ISCRIZIONI VERRANNO POI PERFEZIONATE ALL'ATTO DELLA CONSEGNA MATERIALI.
COSTO ISCRIZIONE 50 EURO ( ASSICURAZIONE E PRATICHE ISCRIZIONE VENTOLIBERO ).
IL CORSO PARTIRA' CON LE SELEZIONI DI PREINGRESSO NELLE QUALI SARETE SOTTOPOSTI ALLA PRIMA PROVA DI PREINGRESSO CON DOMANDE INERENTI A,B,C DELLA VELA, NOMENCLATURA, CONDUZIONE, REGOLAZIONI.
LA DATA PREVISTA PER LA PROVA E' IN VIA DI PERFEZIONAMENTO, INDICATIVAMENTE ATTORNO LA META' DI GIUGNO, SEGUIRANNO COMINICAZIONI.
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Homerus e ventolibero all'arrembaggio della velalonga di Venezia 2009
Non c'è due senza tre. ventolibero e gli atleti di homerus project sul limit tci del progetto eye cube parteciperanno alla velalonga di venezia. una regata di oltre 200 imbarcazioni, tra secche, canali, correnti contrarie, isole, traffico e venti variabili. per questa edizione che chiude un ciclo, avremo l'equipaggio che per primo ha partecipato alla velalonga. al timone il grande Malipiero Alessandro e come prodiere nientemeno che Bardella Elisabetta, la neo campionessa del mondo che ha battuto a casa loro i neozelandasi, navigatore e tattico il sottoscritto. l'obbiettivo è fare il primo di classe, l'anno scorso ci siamo arrivati vicino, ci hanno diviso solo pochi secondi dal primo limit tci, ma quest'anno con la barca a punto e vele nuove donate da navalia..... quindi homerus e ventolibero sono pronti a lasciare a poppa non solo gli altri limit, ma tanti, tanti equipaggi normodotati. dimostreremo non solo che i non vedenti vanno a vela, ma dimostreremo come vanno a vela. sfidando alla pari altri 199 agguerriti equipaggi. non sarà una passeggiata, sarà una bella occasione per divertirci e stare assieme. spiace per gli altri altleti di homerus e non solo di non avere altre barche a disposizione, in quanto quelle che troviamo sono d'altura con pescaggio ellevato e quindi non idoneo alla laguna, ma se nel caso riuscite in qualche modo a trovare una derivona da portare alla velalonga, sarete i benvenuti. a vostra disposizione buon vento stefanodiventolibero
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Presentazione progetto EYE CUBE
sabato 23 maggio ore 15.30 presso la sede provinciale del CONI in via del Gazzato a Mestre - Venezia nella sala conferenze si terrà la presentazione del progetto EYE CUBE, sono invitati i circoli velici, le associazioni e le istituzioni. Presenzierà il presidente della XXII zona FIV Zaffalon, e come padrino dell'evento avremo un campione della vela mondiale. A seguire un rinfresco.
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La FIV patrocinia il progetto EYE CUBE
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Una visione, un sogno tramutato in realtà.
La Federazione Italiana Vela nella persona del presidente Croce ha espressamente riconosciuto l'importanza del nostro progetto, progetto che assume una valenza sociale, ma sopratutto offre ai non vedenti una opportunità sino ad ora negata.
ventolibero non è brava, ha solo avuto il coraggio di fare una cosa prevista da tempo, ma che mai nessuno ha mai pensato di mettere in pratica.
Questo riconoscimento significa molto per i volontari e tutte le persone interne ed esterne che hanno collaborato con tutti noi.
Il merito è loro, di donne e uomini di mare che ci mettono passione, amore e determinazione.
stefano di ventolibero
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Clamoroso: Devil1 si piazza al 4° posto di classe alla regata FIV del salone di Venezia
Altius tendam.
Abbiamo onorato il motto di ventolibero.
Le tre imbarcazioni di ventolibero, condotte dai marinai di Homerus hanno letteralmente sbaragliato altri equipaggi normodotati.
Devil 1, il first 21.7 di ventolibero si è piazzato al 4° posto di classe, sfiorando il podio.
Una partenza biricchina dovuta a un corpo morto impigliato sulla pala del timone ha inizialmente fatto naufragare la regata.
Partiti ultimi con un distacco notevole, Devil grazie al suo equipaggio ha iniziato una rimonta a dir poco memorabile.
Da prima raggiungendo e superando Devil 3 e Devil 2 e poi superando altre due imbarcazioni di normodotati della stessa categoria.
Non contenti hanno issato anche il gennaker per superare un altra imbarcazione di una categoria superiore.
Una quarta piazza, meritata ma stretta fà di fatto presagire le potenzialità di questa imbarcazione, la quale sicuramente il prossimo anno alla regata del salone nautico di Venezia farà sicuramente parlare di sè.
Homerus e ventolibero hanno con questa impresa definitivamente abbattuto quell'idea anomala che vede la vela impiegata solo come una terapia o un palliativo sociale.
Abbiamo dimostrato sul campo che la vela è uno sport per tutti, nessuno escluso e senza nessun limite.
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Vela Club Venezia
sponsorizza per l'occasione l'evento di ventolibero al salone nautico di Venezia, fornendo a nolo gratuito, alcune imbarcazioni a vela per partecipare alla regata " vele del salone", con una rappresentanza di equipaggi ciechi e ipovedenti di Homerus Project e ventolibero. Per l'occasione è stata lanciata da ventolibero una sfida ad Homerus project, all'unione ciechi di Trieste attraverso la società di Barcola (organizzatrice della Barcolana) e la società Fitzcarraldo del lago di garda. Una regata nella regata, che vedrà tutti questi equipaggi sfidarsi tra loro e non solo, regateranno alla pari con i migliori velisti presenti al salone, alcuni dei quali campioni nazionali e internazionali e tra i big c'è chi ha partecipato alla coppa america. Quindi un grazie sentito alla ciurma di VelaClubVenezia e a Giulia, i quali come i marinai di un tempo sono pronti ad aiutare il prossimo, esaltando così quel valore che è: la solidarietà incondizionata.
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LA VELA POSSIBILE
ventolibero con uno dei suoi equipaggi il 22 marzo al salone nautico di Venezia con "la vela possibile"in collaborazione con homerus project e l'unione ciechi di venezia, un evento che offre gratuitamente l'opportunità a tutti i visitatori della mostra nessuno escluso, di provare una uscita in barca a vela.
"la vela possibile" con un equipaggio di ventolibero Questa iniziativa nasce dalla voglia di fare conoscere delle persone che non sono fantastiche, ma che in qualità di ciechi fanno cose fantastiche. Queste persone dopo aver seguito un percorso di formazione organizzato dalla nostra associazione sono pronti a dimostrare una loro nuova condizione. Sbagliando pensiamo al cieco o all'ipovedente come una persona eternamente accompagnata, la quale necessita di continua assistenza e quando vediamo un cieco con un bastone bianco lo evitiamo come se la cecità fosse una condizione contagiosa. Questo vuole abbattere questi preconcetti precostituiti dati dall'ignoranza sulle condizioni di queste persone disabili , le quali hanno pari dignità e pari opportunità nel mondo civile e in quello della vela. Vogliamo dimostrare al mondo e alla società che queste persone anche se affette da disabilità sensoriali pesanti possono se adeguatamente formate e motivate fare cose impensabili come ad esempio condurre da soli e in piena autonomia una imbarcazione a vela. Dai limiti alle qualità, scoprire se stessi,ciechi o ipovedenti che siamno, ma anche vivi, veri, liberi e grandi. Per rendere possibile questa evoluzione culturale vogliamo partecipare alla Mostra Nautica di Venezia, un evento che accomuna gente di mare e cursiosi di terra in un ambiente complicato reso difficile dal gergo marinaro e dallo spirito di ellevata tecnicità che riserva il navigare a vela. Noi di ventolibero in collaborazione con l'unione ciechi di venezia e Homerus project vogliamo dare prova di cosa e come la disciplina velica sia capace, nell' accrescere le capacità e aquisre valori e ideali utili ad affronare la vita di tutti i giorni, anche se sei cieco o ipovedente. Per questo alla Mostra nautica presenzieremo con uno stand per fare conoscere non solo la nostra realtà, ma quella di Homerus project e l'Unione ciechi di Venezia e anche se sembra impossibile inviteremo i visitatori della mostra a bordo della nostra imbarcazione per un giro dimostrativo, solo a fine prova rileveremo che il timoniere e l'equipaggio sono ciechi e ipovedenti. A bordo per esigenze di sicurezza vi saranno degli istruttori della Federazione Italiana vela FIV, che presteranno chi occhi al timoniere per le manovre in porto di disormeggio e ormeggio e saranno pronti ad intervenire per ogni evenienza al fine di garantire l'incolumità di tutte le persone a bordo.
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progetto " una voce dal mare", una raccolta di audiolibri a tema per non vedenti, dislessici e ipovedenti.
Progetto nel progetto, in collaborazione con il centro libro parlato di Feltre e grazie alla voce dei suoi volontari, abbiamo pensato oltre a predisporre il materiale per il progetto EYE cube, di fare un dono di Natale a tutti gli appassionati del mare.
Faremmo tradurre a nostre spese in audiolibro e in i mmagini 3D i seguenti testi:
- Manuale dell'allievo edito dalla federazione Italiana vela
- Corso di vela Glenans
- Corso completo di vela on line di mauro Fornasari
- Corso di vela d’altura a cura dell'accademia della Vela
- Manuale di arte marinaresca della lega navale italiana
- il racconto del mare per eccellenza:
Tamata e l'alleanza di Bernard Moitessier, l'autobiografia di un grande navigatore che tornerà utile per scoprire cosa ha spinto una persona in solitario a fare un giro e mezzo del mondo in barca a vela disertando una regata che aveva preaticamente vinto.
Tutto il materiale sarà dedicato e fornito gratuitamente dal centro libro parlato attraverso la nostra associazione esclusivamente a persone non vedenti, ipovedenti e dislessici previa documentazione per la relativa richiesta, rispettando così la normativa sui diritti d'autore.
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Ventolibero compie due anni
Secondo anno di attività della nostra associazione:
- conclusi i corsi gratuiti per non vedenti all'Unione Italiana Ciechi di Venezia
- Partecipazione manifestazione Festival del mare alla mostra nautica di Venezia
- Crociera altura in Croazia con equipaggio di ipovedenti e non vedenti
- acquisizione di istruttori della FIV
- partecipazione alla Velalonga 2008 con Homerus Project
- partecipazione alla Fitzcarraldo con equipaggio di ipovedenti
- formazione di un equipaggio ipovedente e non vedente in preparazione del campionato di regate primaverili 2009
- adesione a SMS spazio Mestre solidale
- progetto EYE cube, formazione di istruttori non vedenti e ipovedenti
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ventolibero amplia i suoi orizzonti nel mare della solidarietà
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Ventolibero aderisce a SMS Spazio Mestre Solidale, un nuovo Punto Informativo per Cittadini sulle Associazioni e mondo del Volontariato che coinvolge realtà associative e organizzazioni no profit attive a Mestre, con l'obiettivo di creare nella terraferma uno spazio fisico e culturale di reciproco confronto e di incontro con i cittadini .
Lo Spazio Mestre Solidale è un progetto dell'Osservatorio Politiche di Welfare, realizzato grazie a 40 realtà associative, all'Assessorato Politiche Sociali e Rapporti con il Volontariato, la Direzione Centrale Politiche Sociali Educative e Sportive e il consiglio di Quartiere 9 Carpenedo Bissuola.
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PROGETTO EYE (vedi sezione progetti)
UniCredit sostiene questo progetto, il quale in anteprima mondiale applicherà la formazione di istruttori di vela ipovedenti e ciechi i quali dopo aver superato un severo corso di formazione tenuto da istruttori della FIV insegneranno l'arte marinaresca e la disciplina velica non solo ad "ALTRI CIECHI" ma a tutti, NESSUNO ESCLUSO.
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EROI ALLA FITZCARALDO
Fitzcaraldo 2008
Leggiamo spesso di regate, di virate , abbattute, spi, ingaggi, di barche splendide e alla fine rimangono si è no un paio di nomi e cognomi che si perdono tra le righe.
Ventolibero per una volta vuole parlare di persone, di quei nomi di marinai che rendono grande una manifestazione e lo rendono soprattutto possibile.
Leggiamo raramente sui quotidiani e sulle riviste del settore anche di ciechi che vanno in barca a vela, sembra quasi impossibile.
Disabili sensitivi che “regatano” alla pari con altri equipaggi normodotati sembra altrettanto improbabile.
Non è così, basta guardare la classifica della Fitzcaraldo cup per toccare con mano una verità e un fatto che ha dello straordinario.
Una ottantina gli iscritti alla regata long distance che su un percorso a triangolo ha visto confrontarsi derive di interesse FIV condotte da equipaggi in prevalenza appartenenti al mondo dell’agonismo sportivo e amatoriale.
78 i partenti, 63 gli equipaggi all’arrivo, 31esima la posizione conquistata dall’equipaggio di Homerus Project (vela per ciechi).
22 i secondi di distacco che l’equipaggio di Homerus ha subito dal primo di classe dopo oltre due ore di regata .
Questo equipaggio era formato da due ragazzi di Homerus project, al timone Malipiero e a prua la Bardella, accompagnati per l’occasione da due marinai di ventolibero.
Questi sono i nomi dei due protagonisti della manifestazione e ve ne sono altri, quali l’istruttore FIV Candela, l’organizzatore instancabile della Fitzcaraldo, grande personaggio di una disponibilità e fiducia illimitata (ha messo a disposizione il caravelle in legno per i ragazzi di Homerus) e la signora Emi, che rappresenta lo spirito della manifestazione con una carica di vitalità e passione che ha colpito e contagiato tutti noi.
Poi i tanti regatanti ed uno in particolare, Pavan il quale non ha dato sconti ai ragazzi di Homerus durante le fasi della regata ( questo è rispetto).
Ma a terra prima e nel dopo regata li ha aiutati, coccolati, incoraggiati e ha dato un notevole contributo nell’ alaggio della barca assieme all’organizzatore della nostra Velalonga Paoletti.
Gli ufficiali di regata FIV, dai nomi sconosciuti ma di una disponibilità e di una simpatia unica (hanno accolto l’equipaggio di Homerus all’arrivo con il saluto alla voce, il tipico saluto della marina destinato alle più alte cariche).
La ciurma del circolo Casanova, di cui non ricordo i nomi ma ricordo la simpatia, la disponibilità e il tifo da stadio che hanno fatto per noi.
Daniela e Nerina due marinaie di ventolibero che hanno aiutato per l’organizzazione a terra e per il supporto logistico.
Infine Gaoso, senza di lui e senza Homerus project questa fantastica avventura difficilmente avrebbe avuto luogo.
Dimenticavo il sottoscritto e la Sabrina di ventolibero , abbiamo accompagnato in barca i ragazzi di Homerus e li abbiamo lasciati condurre la barca, mentre io e Sabrina facevamo il navigatore e il tattico.
E li abbiamo lasciati da soli a ritirare il premio e gli applausi che l’organizzazione e tutti gli altri equipaggi gli hanno riconosciuto per il loro coraggio e determinazione.
Abbiamo in parte come ventolibero contribuito al sogno di Homerus, rendere autonoma la vela per ciechi, e Malipiero e la Bardella su quel palco da soli con la targa in mano erano più che autonomi.
Erano eroi della vela.
Stefano di ventolibero
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comunicato FITZCARALDO 2008
FITZCARRALDO CUP 2008
Brenzone-Malecesine-Campione-Brenzone
FITZLETTER n. 3
aggiornamento al 23.09.2008
1. La classe Europa aumenta la sua partecipazione con 7 barche di
giovani del Circolo di Intra accompagnati dall'allenatore.
2. Il Caravelle in legno della Scuola Vela Fitzcarraldo partecipa per la
prima volta con un equipaggio di non vedenti del progetto Homerus.
Al timone Alessandro Malipiero, uno dei primi allievi dei corsi
attivati almeno 10 anni fa dalla scuola e diventato esperto regatante,
supportato in questa regata dagli istruttori dell'associazione
VentoLibero di Venezia.
3. Da Venezia si allarga la partecipazione dei soci del Circolo gemellato
CASANOVA con la presenza anche di un singolo, Laser eps, che avrà
modo di confrontarsi con i Laser della squadra gardesana.
4. La classe ISO allarga la sua partecipazione, nuove iscrizioni in arrivo
5. Percorso in allegato pdf
6. Meteo???? incrociate le dita!Basta che non manchi il vento!
Ermenegilda
Coordinamento 2008
Compagnia delle Derive Fitzcarraldo
www.compagniafitzcarraldo.it
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Saremo in regata con un equipaggio Homerus e ventolibero
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ancora una volta dopo la Velalonga 2008 ci cimenteremo in una sfida nella sfida.
dopo la manifestazione velica velalonga l'equipaggio si cimenta in una regata del circuito FIV in piena regola.
regateremo alla pari su un caravelle contro altri eqipaggi e senza vele bianche e marrone che segnalano ciechi a bordo.
Ci confrenteremo con i migliori.
Non siamo diversi,
sono gli altri che ci vedono diversi e in acqua dimostreremo che questa diversità
non ESISTE,
anche se timoniere e prodiere ci vedono poco o niente affronteremo questa avventura.
siamo un equipaggio e come tale lotteremo.
il mare nessuno escluso
la libertà nessuno escluso.
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Corso avanzato regata per non vedenti
in collaborazione con gli amici di nonsolovela si terranno delle uscite in mare propedeutiche alla regata di flotta.
ipovedenti e non vedenti spesso regatano in match race tramite segnali sonori, dove possono governare una imbarcazione in piena autonomia.
mentre raramente gli ipovedenti e sopratutto i non vedenti compaiono in equipaggi misti dove sono i normodotati a dettare i ritmi di navigazione quali tattica e strategia.
Sino ad oggi nessuno si è spinto a sperimentare soluzioni alternative per dare l'opportunità a queste persone di poter regatare alla pari contro i normodotati.
per fortuna la tecnologia corre in nostro e loro aiuto, con gps e plotter parlanti e interfacciabili con sensori laser e radar a bassissima frequenza.
noi di ventolibero non abbiamo i fondi necessari per utilizzare tale strumentazione, ma non per questo ci arrendiamo per rendere possibile da parte di questi ragazzi la partecipazione attiva ad un evento sportivo.
matita e carta, questa funziona anche da bagnata e non si rompe, quindi sperimentazioni all'insegna della semplictà, addottando le tecniche navigatorie degli antichi, quali una carta nautica in rilievo, un misuratore di angoli, una bussola da toccare, una rosa graduata in rilievo, una lavagna magnetica dove evidenziare il campo di regata e.... inventarsi nuovi e antichi ruoli a bordo.
più che nuovi i ruoli di un equipaggio misto saranno integrati, per esempio il timoniere sarà rigorosamente ipovedente o non vedente, anche senza vedere un bravo timoniere fà andare la barca al top, anche in poppa se si ha un LETTORE a bordo ( prima nuova figura individuata negli equipaggi misti ), cioè una persona che legga i dati strumentali (lo fanno anche in coppa america e.. loro ci vedono).
Randista e tailer rigorosamente ipovedenti e non vedenti, in sintonia con il timoniere devono SENTIRE la barca e falla navigare al meglio... difficile naaaa.
avete mai avuto l'impressione di sentire la barca piantata, che soffre che non naviga bene?
semplice basta allenarsi ad ascoltare la barca e non serve assolutamente la vista per cogliere questa grandissima sfumatura.
Il prodiere deve essere un normodotato, mica tanto per le manovre, ma perchè si prefigura come una VEDETTA,(seconda vecchia figura indispensabile a bordo), la quale fornisce a TUTTO l'equipaggio distanze, rilevamenti, avvistamenti.
Poi coi sono e ci saranno tante piccole cose che SCOPRIREMO assieme agli ipovedenti ai non vedenti.
Ma un strumento sarà obbligatorio, un orologio per non vedenti, indossato da tutti anche i normodotati, il quale andrà rigorosamente sincronizzato e utilizzato come unico strumento per i rilevamenti a bordo.
ma lo sapete che un cieco se c'è il sole con l'orologio adatto trova il nord.......
impensabile ma realizzabile.....
come fare le regate in piena autonomia.
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A settembre dal sogno alla realtà
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Idee, pensieri, speranze, progetti.
Dalla carta alcuni nostri progetti grazie all'aiuto di persone volonterose diverranno realtà.
A noi non servono soldi, ma passione e disponibilità.
La passione di chi ci può aiutare con una barca in prestito, con del tempo libero disponibile e sopratutto la passione nell'aiutare il prossimo.
Come i marinai di un tempo andato usiamo ancora una vecchia usanza: il baratto.
Molti non regalano, ma "donano" il loro tempo e la passione a ventolibero, ventolibero li ripaga con l'opportunità di sentirsi liberi, liberi di scegliere a chi, come e quando donare un sorriso.
Un semplice sorriso.....
il più grande dei contributi in cui ventolibero possa sperare.
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Da una stella cadente è nato ventolibero
Sotto le stelle cadenti in una lontana notte di San Lorenzo la Sabrina ( presidente) e Stefano (legale rappresentante) iniziarono a gettare le basi per la nascita di ventolibero. Il reciproco amore per il mare, per la vela e grazie a una bottiglia di un prosecco biricchino diedero il via a questa formidabile avventura. Allora ventolibero non aveva un nome ne una sede, ma stava nai loro cuori prendendo forma. Ideali, amore per il prossimo, la solidarietà incondizionata, la voglia di giustizia e la libertà che il mondo della vela offre nel suo splendido ambiente quale il mare e il vento hanno spinto Sabrina e Stefano a concretizzare le loro idee e la loro voglia di fare qualcosa per il prossimo, aiutare tramite la vela. A distanza di tre anni ventolibero ormai è una piccola realtà consolidata, piccola come una stella cadente che per quanto piccola illumina il cielo e regala sogni e speranze a tutti quelli che la vedono.
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Coppa METAMAUCO 2008
Il presidente Sabrina e l'istruttore Stefano su "PECHEGNA", un alpa27 si sono classificati terzi in categoria charlie.
Onda formata e raffiche di oltre 30 nodi hanno decimato la flotta.
Numerosi i rititi causa avarie e alle pribitive condizioni del mare.
Stefano alla barra è riuscito a domare onde e vento, ancora una volta la nostra associazione ha portato il motto "solidarietà senza limiti" sui campi di regata del circuito FIV grazie agli amici di NonSoloVela.
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VELALONGA 2008
Velalonga 1 giugno 2008
Raccontata da America 3
l’imbarcazione di VENTOLIBERO.
Salve a tutti, sono la barca usata da Ventolibero per le sue iniziative, sono un limit TCI del cantiere Cadei, non sono performante, ma sono comoda e sicura.
Ho molte storie da raccontare, ma una tra tutte è speciale.
Un giorno d’aprile Stefano ( il mio armatore ) ha iniziato a smantellarmi il bompresso e ha preso misure a prua, in pochi giorni mi sono ritrovata un avvolgi fiocco nuovo, uno strallo modificato e tanti buchi sullo scafo e sull’albero, dove mi sono state montate una nuova landa e una rotaia per armare rande di misure diverse.
Poi mi ha staccato gli adesivi degli sponsor, del resto mi imbarazzava gironzolare per la laguna con queste lettere colorate, era ora.
Ma questa sensazione dura poco, vedo il mio armatore che arriva, scarta una busta prende delle misure a prua e ………… mi sono ritrovata con degli altri adesivi, per fortuna un po’ più piccoli, sul mascone a prua.
Con sopra scritto:
Navalia, noleggia un sogno.
Ma io non voglio essere noleggiata e poi devo essere sincera con me stessa non sono un sogno, e allora…
Stefano mi accarezza con un panno il mascone di prua per stendere gli adesivi e sento che mi sussurra, dai chicca ( lui mi chiama così ) Navalia ( il nuovo sponsor ) ti farà una muta di vele nuove per la Velalonga.
Mi si accendono tutti le luci di via….. ma allora, si rifà la Velalonga, ma con chi?
Lo capisco quando vedo Stefano dipingere la vela di prua di marrone antico e la arma sul mio avvolgi fiocco nuovo….
Dai che bello, ancora con i ragazzi di Homerus Project.
E’ il primo giugno, vedo arrivare il mio equipaggio, eccoli là oltre la recinzione , tutti indivisa bianca e blu sponsorizzata dalla Decatlon Mestre, il mio armatore Stefano, il presidente di ventolibero Sabrina, la Nerina, la Daniela e Alessandro il timoniere dell’anno scorso e … un volto nuovo.
Stefano lo presenta ai soci del circolo velico, si chiama Gigi ed è il campione italiano in carica di match race.
Gigi arriva sottobordo e mi prende a manate come per saggiare la mia robustezza,lascia scorrere la mano sulla fiancata e prende le mie misure, da prua a poppa, sale a bordo e continua, muove le scotte, tende le drizze, controlla il timone, la deriva, libera gli strozzatori, cazza il vang, tesa il cunningam, controlla la tensione del paterazzo e si stupisce delle tre sartie per lato.
Bene, ci siamo presi le misure, mi issiano le vele e dopo le foto di rito salpiamo.
Gigi al timone…. Un po’ brusco per i miei gusti, ma è la prima volta che mi governa, Alessandro al fiocco e Stefano in pozzetto per fornire all’equipaggio i riferimenti di rotta e incroci.
Ci portiamo sul campo di regata, il vento è debole, l’equipaggio è in difficoltà.
Stefano non parla, silenzio a bordo, si sente solo lo sciabordio della carena sull’acqua.
Gigi saggia il timone orza e poggia e ascolta le sensazioni che gli trasmetto con i movimenti docili del mio scafo, Malpi ( Alessandro) già mi conosce, regola la rotaia del fiocco in base alla tensione della scotta e gioca cazzando a lascando per trovare il punto di tensione ottimale.
Gianni e Alessandro iniziano a spostare i loro pesi a bordo, ed io rispondo immediatamente trasmettendogli ed esaltando i loro movimenti, ogni mia fibra di vetroresina sembra riprendere la perduta elasticità.
Il mio armatore rimane in silenzio, volutamente vuole che l’equipaggio impari da solo le mie caratteristiche, la mia cedevolezza, e la mia capacità di stabilizzarmi prima di piantare la falchetta in acqua.
Meno 5 alla partenza, un suono e la barca giuria issa il segnale di partenza, il silenzio viene rotto dalla voce di Stefano che con un timbro reso insolito dalla tensione del momento fornisce al mio equipaggio rilevamenti e distanze dei bersagli: barca comitato, boa di partenza e di disimpegno e posizione degli avversari sulle altre imbarcazioni.
Una riflessione, trovo così strano che gli umani quando giocano a regatare issano una bandiera e gli amici e le imbarcazioni attorno in un attimo diventano avversari.
Eh già questa è la regata, un bel gioco dove il mio armatore e gli altri armatori si divertono …………………….. io no, e se guardate le mie fiancate capirete il perché.
A dire il vero sono un po’ preoccupata, navigare tra boe in regata con altre duecento imbarcazioni, tra briccole, gommoni, motoscafi, segnali da pesca, secche e isole non sarà una passeggiata.
Mi fido del mio equipaggio come loro si fidano di me.
Sono passati i 4 minuti e ci posizioniamo sul lato buono per la partenza, peccato che questo lato sia buono per tutti quindi c’è da conquistarsi lo spazio per partire.
Non avevo dubbi, come sempre anche se bella panciuta riesco ad infilarmi in uno spazio che non c’è, naturalmente grazie all’equipaggio.
Dopo questa manovra posso assicurarvi che ho rilassato le sartie e le drizze, ne ero venuta fuori senza un graffio.
Inizia la lunga bolina e con essa le virate, le prime non sono un granché, ma poi mentre la flotta ci sfilava da sottovento e sopravvento il mio armatore borbotta: questa barca non cammina non và accidenti….….
Sono stata offesa nel mio orgoglio, nella mia dignità, dalla testa d’albero alla lama di deriva e allora…….
Ad ogni raffica rispondevo assecondando i movimenti e dando il meglio di me, tanto che i ragazzi di Homerus hanno subito sentito la differenza e hanno detto al mio armatore:
Hai visto che ora cammina si è offesa la ragazza.
In effetti è vero noi barche abbiamo un’anima, abbiamo una storia una grande dignità.
Ho continuato a dare il meglio perché chi mi conduceva dava il meglio di sé, i ragazzi di Homerus non ci mettevano solo impegno, ma passione, sensibilità e tanto, tanto amore.
Noi barche sentiamo quando un equipaggio è in gamba e quando lo sentiamo riusciamo a trasformare ogni alito di vento in una spinta poderosa.
Abbiamo navigato di bolina incrociandoci alla pari con altre imbarcazioni più performanti, i ragazzi di Homerus applicavano le indicazioni strategiche di Stefano e loro, i ragazzi di Homerus sceglievano la tattica da adottare, se rischiare l’incrocio con le altre imbarcazioni o sfilare a poppa.
Devo dire che questo equipaggio sceglieva sempre l’incrocio e Stefano ( che mi vuole bene ) l’ho visto più di qualche volta preoccupato …… ma avevamo un tacito accordo: lasciamo decidere e la scelta spetta a loro.
La regata continua, recuperiamo e perdiamo qualche posizione e quando passo una barca più veloce, esco una spanna dall’acqua, che soddisfazione.
Termina la bolina, è stata dura nel canale di San Erasmo, corrente contraria, poco vento, motoscafi e ci è mancato poco ….. ho fatto amicizia con un vaporetto dell’ACTV, l’ho visto arrivare a mezzo metro in prua e siccome sono simpatica e ho le vele, questo gentiluomo d’acciaio mi ha lasciato il passo.
Inizia la poppa, Stefano issa il gennaker e Gigi accompagna le raffiche accarezzandomi il timone, Alessandro sposta il suo peso per agevolare le orzate e le poggiate.
Vicino a me una signora della laguna, la Sisa, con un bell’equipaggio del circolo Casanova.
Siamo là e le tengo testa, ma che bella soddisfazione……
Si arriva sotto Murano, il vento gira in scirocco, poi in garbin, salta a destra e a sinistra, mi ammainano il gennaker e via di fiocco, in recupero verso il resto della flotta a pruavia.
Ma ….. ne abbiamo tanti altri dietro.
Il vento fa letteralmente impazzire la flotta, vedo altre mie sorelle che su una distanza di 1 miglio hanno andature diverse, chi và di bolina, chi in poppa chi al traverso, chi rimane senza vento…
Già il vento, in prossimità dell’arrivo cade, sotto l’isola di Puntasangiuliano la flotta si pianta, noi recuperiamo, manca mezzo miglio al traguardo e…….
Stefano vede nel mezzo della flotta l’altro limit, la mia sorella bianca che è prima di categoria.
Il pozzetto esplode in una attività a dir poco frenetica, in un secondo mi hanno regolato tutto quello che si poteva regolare, la tensione tra i ragazzi a bordo era a mille, e allora ci ho messo del mio, accompagnavo i movimenti di Alessandro, Gigi, Stefano.
Eravamo tutt’uno e recuperavamo.
Ci siamo fatti sotto, vedevamo la larga poppa dell’altro limit, soffrivo con loro, abbattiamo, il vento salta, Gigi pasticcia con la rotta da tenere, il fiocco non porta, Stefano sembra tarantolato.
Ci avevamo creduto, abbiamo dato il massimo, ma tutti danno il massimo e l’altro limit rimane a prua a 40, 50 metri.
Vedo Stefano scuro in volto, ci teneva ad arrivare primo per i ragazzi di Homerus.
Silenzio, passiamo il traguardo, il suono della sirena e tanti applausi e saluti.
Ci destiamo e vedo che anche l’equipaggio reagisce, abbiamo tagliato il traguardo della Velalonga 2008, vedo Gigi, Alessandro e Stefano che si abbracciano in silenzio, in qual momento vado da sola.
La briccola è là in prua e si avvicina minacciosa, con comodo dopo aversi dato delle gran pacche sulle spalle finalmente l’equipaggio ritorna con la testa in barca, caspita un altro metro e…… bumm.
Stefano rileva Gigi al timone, abbatte e torna nei pressi dell’arrivo, punta la secca e ci si piazza sopra arrenandosi con la deriva, siamo alle solite si fa merenda, panini e birra ….
Quindi bricciole in coperta e lattine vuote nei gavoni, bleah.
Sento Stefano che ad ogni suono di arrivo conta a voce alta…. Uno, due …….. e intanto si pasteggia ……. Sei, otto …… seconda birra ……… altre briciole in sentina …………..dodici, tredici ……… l’equipaggio di Homerus non capiva, e allora Stefano gli spiega, “conto i suoni di arrivo e quindi quante imbarcazioni ed equipaggi avevamo lasciato a poppa”.
Fantastico, ad ogni suono di tromba il mio equipaggio brindava.
Diciannove, venti, beeeep … ventuno.
21, ventuno imbarcazioni anche più veloci di me lasciate a poppa, più le ritirate non male.
21 equipaggi battuti.
Secondi di categoria.
L’altro limit il primo di categoria condotto nientemeno che da un istruttore del circolo Casanova si è piazzato 103°in 4 ore 18 minuti e 47 secondi.
Noi 108°in 4 ore, 19 minuti e 47 secondi.
Dopo una regata di 4 ore e venti minuti tra oltre 200 imbarcazioni, abbiamo subito un distacco di 60 secondi.
Non importa il risultato, il tempo e la classifica sono numeri, quel che conta sono le sensazioni.
Ho avuto a bordo due marinai che non erano fantastici, ho avuto a bordo due marinai che hanno fatto cose fantastiche:
Alessandro e Gigi .
ho scelto questa storia, perchè io, imbarcazione come tante altre ho avuto l'onore di essere stata condotta per tutto il tragitto della velalonga esclusivamente da un equipaggio di:
Homerus Project
Vela per ciechi
Buon vento
America 3
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GIUGNO parte il corso di vela gratuito per non vedenti e ipovedenti
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NAVALIA SPONSOR UFFICIALE 2008
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Navalia sponsor ufficiale di Ventolibero.
Una bella collaborazione lega la nostra associazione a questo charter, il quale oltre a noleggiare splendide barche a vela per tutto il mondo, ha dimostrato una solidarietà nei nostri confronti degna dei lupi di mare d'altri tempi.
Questa solidarietà consiste in un aiuto concreto, come consigli e contributi economici che permettono di realizzare i nostri progetti.
Il loro primo contributo andrà devoluto per una muta di vele speciali dedicate ai non vedenti ( vele bianche e marrone ), le quali sono il segnale convenzionato e che dovrebbe essere riconosciuto da tutti i naviganti.
Questo NON per chiedere il passo o la precedenza.
I ciechi che vanno per mare chiedono il vostro rispetto e non la vostra compassione.
Quindi quando vediamo queste vele all'orrizzonte avviciniamoci a questa imbarcazione, vedrete il timoniere e il prodiere che con la testa china o con una mano protesa ascoltano il VENTO.
E come vivere un sogno.
Questo Navalia non lo poteva noleggiare...
poteva solo DONARLO.
A tutti noi popolo del mare.
Buon vento.
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ALLA VELALONGA un equipaggio che sente il vento e naviga con la passione nel cuore...
LE VELE BIANCHE E MARRONE,
DUE CAMPIONI DI VELA DI HOMERUS PROJECT,
VENTOLIBERO.
Questi gli ingredienti per una sfida che si ripete.
Ventolibero parteciperà alla Velalonga 2008 con la propria imbarcazione condotta da un equipaggio non vedente.
Con loro a bordo, solo ed esclusivamente per le operazioni di ormeggio e disormeggio e per le indicazioni degli incroci e della rotta da seguire un istruttore federale della FIV, il quale presterà la vista a questi ragazzi.
Un equipaggio non vedente il quale in piena autonomia condurrà una imbarcazione a vela tra duecento o più avversari, in un ambiente tanto bello quanto ostile: con secche , correnti, barene, bricole e onde delle imbarcazioni.
La loro difficoltà maggiore sarà il sentire il vento, spesso debole e variabile a causa delle isole e delle moltissime vele degli avversari.
Per noi del posto è la più bella manifestazione velica che ci sia in laguna, grazie al fantastico operato del circolo velico casanova, mentre per questo formidabile equipaggio, sarà una sfida memorabile da raccontare nei circuiti di match race per non vedenti, dove chi è abituato a condurre una imbarcazione in mare, con vento costante e boe sonore ben distanziate, difficilmente riesce a comprendere le variabili in gioco della nostra laguna e le innumerevoli difficoltà.
Non ci sono marinai fantastici, ci sono marinai che fanno cose fantastiche.
L'equipaggio di ventolibero, lo potrete vedere in azione il 1 giugno, dove tra 200 o più vele bianche troverete le vele bianche e marroni, le quali per convenzione stanno a segnalare un equipaggio di ciechi a bordo.
Queste vele sono un segnale di attenzione, non di richiesta di precedenza o di carità.
Questo equipaggio navigherà rispettando le regole di ingaggio e le ripam, quindi rispetterà le regole e si aspetterà che le stesse vengano rispettate.
Questi ragazzi gareggeranno alla pari.
Questo sarà un chiaro esempio di come la vela unisca gli uomini.... anzi i marinai, indipendentemente dalle diversità sociali, culturali o fisiche.
buon vento.
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Stefano il nostro socio prende il brevetto di istruttore FIV di 1°livello
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dopo due anni di praticantato FIV,
dopo aver insegnato a molti la passione e l'arte della vela,
dopo aver trasmesso a tutti noi le regole e la tecnica della conduzione a vela, finalmente questo marinaio ha conseguito il brevetto di
istruttore di primo livello FIV.
benvenuto a bordo,
ora possiamo dire che anche noi di ventolibero abbiamo un istruttore federale che collabora con noi donando il suo tempo gratuitamente a tutte quelle persone che frequentano la nostra associazione.
complimenti a Stefano
da parte di tutto lo staff di Ventolibero.
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1 maggio corso altura
parte ilprimo corso altura in collaborazione con l'unione di Venezia.
per info contattare via mail l'associazione, dove un istruttore della federazione italiana vela gratuitamente dispenserà utili nozioni sulla navigazione d'altura con cartografia in rilievo e manuale in braile.
I posti per i disabili sensoriali sono 5, mentre 3 saranno le persone di equipaggio.
Si salpa da Grado per una navigazione notturna che vedrà l'imbarcazione DELIL di 13 metri fare l'attraversata per atterrare a Pola.
Utile la carta di identità in corso di validità.
ritorno domenica 4 maggio.
Posti limitati.
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dal 21 aprile partono i corsi gratuiti di vela all'unione ciechi di Venezia
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unione ciechi di venezia.
parte la seconda parte dei corsi gratuiti di vela per i disabili sensoriali, con prove prevalente pratiche in mare.
per info contattare la sede unioni ciechi di Venezia.
il corso è completamente gratuito e nulla è dovuto a questa associazione o ai suoi rappresentanti.
p/ventolibero
zinato
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ventolibero al salone nautico di Venezia
16 marzo ore 12.30 alla mostra nautica di Venezia due equipaggi su due imbarcazioni a vela hanno fatto parlare di se.
Ci sono persone fantastiche, ci sono marinai che fanno cose fantastiche.
Quelli di ventolibero.
Marinai ipovedenti e non vedenti della scuola vela di ventolibero si sono esibiti in una dimostrazione pratica di condurzione in autonomia di una imbarcazione a vela.
A bordo non c'erano solo i marinai di ventolibero, proprio per una dimostrazione tangibile di come il mare e la passione della vela unisca gli uomini indipendentemente dalle loro diversità culturali, sociali e fisiche, ventolibero per l'occasione ha invitato a bordo di due first 21.7, anche una rappresentanza di Homerus Project ( vela autonoma per ciechi), e oltre a questa rappresentanza del lago di Garda, vi erano anche dei soci dell'unione italiana ciechi di Venezia e alcuni di loro... non avevano mai messo piede su una barca a vela.
Unire queste diverse esperienze, queste persone di città diverse e di formazione diversa è stata l'azione più bella che ventolibero abbia mai fatto: creare un equipaggio senza esclusioni e senza diversità alcuna, dove a bordo si è tutti uguali e dove tutti hanno un ruolo, nessuno escluso.
Senza provare preventivamente le imbarcazioni e il percorso, gli equipaggi si sono imbarcati e accompagnati da due istruttori FIV hanno dato il via alla dimostrazione, mentre una presentatrice al microfono spiegava ai molti visitatori della mostra nautica chi e cosa ventolibero fosse, e cosa sopratutto cosa stavano facendo le due barche in acqua.
Le due imbarcazioni sospinte da un alito di vento hanno iniziato ad incrociarsi nel bacino interno.
Il vento debole reso variabile dalle strutture che attorniavano il campo di navigazione ha messo in non poca difficoltà questi ragazzi ipovedenti e non vedenti, i quali sentono e vivono il vento sul loro viso, sul loro collo, nelle loro mani.
Ciò nonostante questi equipaggi accompagnati da numerosi applausi del pubblico affacciato sulle rive del bacino, hanno fatto navigare con perizia ed estrema arte velica le due imbarcazioni, le quali al limite della manovrabilità sospinte solo da un fievole alito di vento hanno scritto nell'acqua con le loro scie una pagina indelebile di storia e di coraggio.
Noi di ventolibero siamo orgogliosi di avere fatto conoscere al popolo della vela e ai tanti appassionati del mare presenti alla mostra di Venezia un'altra realtà di marinai che vanno a vela.
Ventolibero è consapevole che le cose belle non si fanno da soli, ma in collaborazione e in sinergia con altre tante persone e enti e società che come ventolibero gratuitamente hanno dato il loro grande contributo.
I ringraziamenti vanno all'ufficio eventi del salone nautico di Venezia e al suo presidente che ci ha gratuitamente ospitato.
Un grazie sentito al circolo vela mare club Mestre il quale ci ha gratuitamente fornito le imbarcazioni.
Un grazie a tutti gli amici dell'associazione NonSoloVela, della federazione italiana vela della XII zona Veneto e al suo presidente, un grazie a Cino Ricci e Alberto Sonnino per aver incoraggiato questi equipaggi, e a tutte quelle persone che con il loro operato piccolo o grande hanno reso possibile questo evento.
Un grazie ad Alberto di nonsolovela, un vero marinaio che ha dimostrato a tutti noi quanto può essere grande il nostro cuore.
Perchè è riuscito con una piccola azione a mettere in campo il più grande dei valori dei veri marinai, la solidarietà incondizionata.
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velalonga 2008
ventolibero intende partecipare alla velalonga 2008 con un equipaggio di non vedenti e ipovedenti in un modo non convenzionale.
Questo equipaggio particolare condurrà in piena autonomia l'imbarcazione a vela senza nessuna interferenza da parte dell' accompagnatore o istruttore a bordo.
saranno da soli.
l'imbarcazione sarà dotata di nuove tecnologie ad ultrasuoni, le quali permeteranno la navigazione in piena autonomia da parte di questi marinai.
ci sono uomini fantastici
ci sono marinai che fanno cose fantastiche..
quelli di ventolibero e di homerus.
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Il programma 2008
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Una mano dal mare (corsi vela per ragazzi e ragazze delle case famiglia)
Corso vela gratuito per ipovedenti e non vedenti Unione Italiana Ciechi di venezia
Corso vela d'altura per non vedenti in collaborazione con l'associazione VivaVela
Partecipazione alla velalonga 2008 con un equipaggio di non vedenti
partecipazione alla barcolana con un equipaggio dell'unione ciechi di venezia su DEVIL, il quale sfiderà la barca Ukenikke dell'unione ciechi di Trieste e la barca dei mitici marinai di Homerus project.
Pubblicazione di un manuale di vela dedicato ai non vedenti, agli ipovedenti e ai normodotati.
progettazione di una imbarcazione che promuova e stimoli l'avvicinamento alla disciplina velica da parte di tutti, nessuno escluso indipendentemente dalle difficoltà sociali, fisiche o economiche.
Corsi dedicati ai non vedenti per diventare volontari e formatori della disciplina velica ( non vedenti insegneranno ad altri non vedenti a condurre una barca a vela)
progettare l'attraversata dell'atlantico per un equipaggio formato da ipovedenti e non vedenti in piena AUTONOMIA ( sull'imbarcazione non saranno presenti normodotati o accompagnatori)
Portare a venezia i campionati del mondo di match-race in collaborazione con Homerus e VentoDiVenezia
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VENTOLIBERO COMPIE UN ANNO
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prima candelina dell'associazione ventolibero, un anno di attività velica all'insegna della solidarietà.
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ventolibero nasceva un anno fà, anzi qualche mese prima, quando alcuni soci del casanova e della canottieri si sono messi assieme per dare vita ad una associazione che attraverso la vela potesse aiutare il prossimo.
eravamo in pochi e via via siamo cresciuti, come del resto sono cresciute le nostre iniziative.
abbiamo iniziato portando alla velalonga due non vedenti di homerus project, i quali sono stati al timone e al fiocco per tutta la regata governando la barca da soli con l'ausilio delle indicazioni di un istruttore a bordo.
abbiamo partecipato con un altro equipaggio di non vedenti alla sangiu globe, regata solidale del casanova classificandoci secondi di categoria.
abbiamo tra una iniziativa e l'altra costruito un sito internet accesibile ai non vedenti ( www.ventolibero.net )
abbiamo in collaborazione con la provincia di venezia redatto un manuale di vela in braile per i non vedenti con disegni in rilievo.
abbiamo in collaborazione con l'unione ciechi di trieste partecipato con un equipaggio di non vedenti di homerus, unione ciechi di venezia e di trieste alla barcolana stabilendoun nuovo record di classifica.
con un architetto di puntasangiualino stiamo progettando una barca a vela per i diversamente abili.
abbiamo tenuto un seminario di vela all'unione italiana ciechi totalmente gratuito, donando due modelli di barca a vela che riproducono le manovre, un pannello di nodi marinari e una cartografia della laguna in rilievo.
abbiamo gettato le basi per un manuale di vela per non vedenti, ipovedenti e vedenti.
ma quello che ci stà più a cuore e che il progetto una mano dal mare per i ragazzi delle case famiglia stà prendendo corpo.
quindi dal prossimo anno un sacco di novità e di iniziative all'insegna della solidarietà.
solidarietà gran bella parola, ma metterla in pratica non sempre è facile.
ventolibero c'è riuscito, grazie ai suoi volontari e grazie alla solidarietà e diponibilità di tanti e tanti velisti e non solo di puntasangiuliano.
già, puntasangiuliano, fatta di gente di punta, gran bella gente, veri marinai, marinai che della solidarietà incondizionata ne fanno uno stile di vita.
grazie a tutti voi, e..... quando sarete in punta e il vostro sguardo spazierà sulla laguna, dove non c’è neve, né abeti né montagne... ebbene questa immagine avrà ben poco a che fare con questo natale , ma donerà a tutti noi amanti del mare la stessa serenità e speranza.
Spero che sotto l’albero, magari vicino al vang possiate trovare tutto ciò che di più bello possiate desiderare.
Buon Natale, Buon Anno e BUON VENTO A TUTTI.
Sabrina e Stefano
Di Ventolibero
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15 DICEMBRE SI CHIUDE IL PRIMO CORSO PER NON VEDENTI
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chiusura del seminario di vela sperimantale per i non vedenti
I numeri:
18-2-1-1-15-10-20-10-20-6-6-2
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18 ore si teoria in aula
2 modelli scala 1 a 10 i quali riproducono fedelmente le manovre dell’imbarcazione usata per le uscite
1 pannello dei nodi marinari
1 plastico in rilievo dell’area di puntasangiuliano.
15 manuali di vela in braile per non vedenti
10 manuali di vela per ipovedenti
20 tavole in rilievo nomenclatura e armo imbarcazione
10 ore a terra per armo e disarmo
20 ore di pratica a mare su limit tci
6 ore di pratica in altura
Ma soprattutto 6 non vedenti e 2 ipovedenti hanno avuto la possibilità di conoscere e condividere la passione per lo sport della vela.
Questi ragazzi hanno dimostrato che la vela è uno degli sport più democratici, e che inoltre la vela è non solo uno sport, ma un modo per mettersi in discussione, per maturare e per dimostrare che, se anche diversamente abili, sono uguali a tutti noi normodotati, e al di là di queste belle parole, anche se ciechi sono riusciti nel loro intento:
governare da soli una barca a vela.
Quindi quando vedrete le vele bianche e marrone solcare la nostra laguna a bordo vedrete questi ragazzi non salutateli alzando la mano come si fa di solito quando ci incrociamo tra velisti, ma fategli un saluto alla voce, sarà gradito e soprattutto ricorderà a noi e a loro che noi tutti facciamo parte di una grande famiglia fatta di marinai.
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VENTOLIBERO e un noto ARCHITETTO di PUNTASANGIULIANO....
progetteranno assieme una barca a vela per non vedenti
galeotto quel bicchiere di prosecco che ha creato l'atmosfera, e l'idea di disegnare assieme un progetto di massima per ideare una imbarcazione che agevoli la navigazione ai non vedenti.
ad oggi le barche a vela vengono addattate grossolanamente, come del resto tutte le cose....
prima si fanno per i normodotati e poi pensiamo a come farli usare ai diversamente abili......
ebbene noi di ventolibero ci siamo adoperati per trovare la collaborazione di un architetto, il quale si è reso disponibile nel disegnare gratuitamente un progetto che veda per una volta rispettati i termini di utilizzo e non i termini commerciali.
finalmente verrà disegnata una barca sulla scorta delle esigenze dettate dalle necessità dei non vedenti e ipovedenti.
non a caso il seminario di vela che si stà attualmente tenendo presso l'unione italiana ciechi di venezia è di fatto un laboratorio di analisi e di raccolta informazioni sulle esigenze e difficoltà che queste persone possono avere nel assimilare la cultura velica e sopratutto nell'esercitarla.
è stata modificata una imbarcazione limit... come in una barca laboratorio stà dando dei risultati sulle effettive esigenze di queste persone diversamente abili.
ebbene noi di ventolibero ci siamo proposti di raccogliere queste esperienze per scrivere un manulale di vela a loro dedicato... ma non bastava, abbiamo convenuto che oltre alla teoria ci voglia un mezzo adeguato per mettere in pratica tutto questo.
per questo nasce il progetto della nuova imbarcazione
D -DEVIL, la quale oltre alle più avvenieristiche delle soluzioni si avvarrà di forme date dallla natura.
progetto ambizioso ma non impossibile, con della china e tanti fogli daremo vita ad un sogno e lo trasformeremo in realtà.
buon vento
stefano
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seminari di vela ai diversamente abili
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Seminari di vela ipovedenti e non vedenti
8 NOVEMBRE PRIMO SEMINARIO DI VELA ALL'UNIONE CIECHI ITALIANA DI VENEZIA
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Ventolibero terrà il primo seminario di vela presso l'unione italiana ciechi di Venezia, istruttori abilitati dell'associazione in collaborazione con istruttori di Homerus project e in collaborazione con la provincia di venezia, attraverso modelli statici di barche a vela i quali riproducono fedelmente tutte le manovre, e testi in braile per non vedenti appositamente predisposti trasmetteranno il sapere e la conoscenza marinaresca e velica.
Inoltre disegni in rilievo delle imbarcazioni, attrezzature e vele riproduranno sesitivamente le condizioni affinchè queste persone diversamente abili colgano l'arte della navigazione a vela.
Per l'occasione sono stati ideati dei pannelli in 3D con la riproduzione dei nodi fondamentali e la cartografia dell'area di navigazione interessata: Puntasangiuliano.
Avrete modo di vedere prossimamente le imbarcazioni di ventolibero con le vele bianche e marrono solcare la nostra laguna con a bordo persone, anzi marinai, molto, molto speciali.
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BARCOLANA 2007
Homerus project, Ventolibero, Unione Italiana Ciechi di Venezia e Trieste, con il patrocinio della provincia di Venezia e della Federazione Italiana Vela, parteciperanno con un equipaggio di normodotati, ipovedenti e non vedenti alla barcolana 2007.
La partecipazione è stata sponsorizzata dalla ASM, la quale opera nel settore dei servizi della mobilità, con un particolare spirito di servizio dedicato in particolare alla mobilità sostenibile.
Quale occasione migliore per riunire in quest'ottica realtà diverse per promuovere la disciplina velica e dimostrare che lo sport della vela è accessibile a tutti indipendentemente dalle condizioni sociali o fisiche.
Questo equipaggio sarà esempio di come il mare unisce le persone.
Le nostre eperienze, le nostre sensazioni, e il nostro modo di vivere la vela sarà poi raccolto e divulgato prossimamente in un manuale di vela dedicato.
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ventolibero alla Barcolana 2007
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Barcolana 2007
Ci sono campioni e campioni e tra questi troviamo degli eroi della vela.
5 ipovedenti e non vedenti, coadiuvati da 2 skipper della società di barcola e 2 dell'associazione ventolibero, hanno dato prova di estremo coraggio non tanto nel trovarsi in mezzo a più di mille barche, ma hanno combattuto una lotta impari contro le raffiche di bora.
Mentre gli equipaggi normodotati vedevano le raffiche in arrivo polverizzare l'acqua tutta attorno, i non vedenti potevano solo subirle in tempo reale, senza preavviso portando la prua all'orza.
per una questione di etica il personale a bordo normodotato ha "solo" fatto uscire e rientrare la barca dal porticciolo e stava pronto ad intervenire in caso di incroci pericolosi o estremamente impegnativi.
Ebbene la regata è stata condotta da questi 5 ragazzi non vedenti per tutto il tempo, con qualche straorzata e disegnando qualche esse di più con la scia, ma in condizioni meteo tali che hanno piegato altri equipaggi normodotati e non solo, sono esplosi spi, alcune barche hanno disalberato, altre si sono ritirate.
Le impietose raffiche di bora hanno messo a dura prova gli equipaggi e le atrezzature.
Dopo una partenza in sordina per evitare il "mucchio", una buona strategia ha portato Ukenikke ad un recupero strepitoso, dalla partenza in poppa ci siamo ritrovati con un laschetto reso nervoso dalle raffiche impetuose della bora che calava dai calanchi dei monti Triestini.
una buona conduzione del mezzo ha fatto "volare" e quindi recuperare quasi un 600 posizioni.
Purtroppo questo strepitoso recupero ha dovuto pagare lo scotto dovuto al cedimento di un bozzello del vang, il quale ha impedito di chiudere sulla prima boa.
La regata ha preso una piega diversa dovuta alla riparazione di fortuna del vang, la quale ci ha portato oltre la linea esterna.
Durante le riparazioni, quasi sventati abbiamo potuto apprezzare lo spettacolo che stava dinnanzi, dietro e tutt'attorno a noi, migliaia di barche.
quelle che sfilavano a prua vedendo la scritta Unione ciechi di Trieste della nostra barca ci salutavano tutti con quell'entusiasmo vero che contraddistingue i veri marinai.
Tra loro un puntino blu, una imbarcazione conosciuta a tutti noi di puntasangiuliano: blu di giamajca dei ferruzzi.
Uno stag, praticamente un 5.50 in mezzo a tutti quei barconi con il Francesco che sembrava il capitano achab che urlava acqua all'orza a tutto e tutti... uno spettacolo.
fatta la riparazione di fortuna SIAMO RIPARTITI.
E' stato doloroso perdere in 5 minuti 500 o più posizioni, ma, questo equipaggio sfidando le raffiche di bora ha sbrigliato i matafioni, tolto le mani di terzaroli dalla randa, aperto tutto il genova e con il cuore hanno affrontato una bolina resa dura dallo sferzare delle onde che calpestavano letteralmente la coperta.
falchetta in acqua, straorze a raffica, io e gli altri skipper eravamo sconvolti da tanta determinazione.
sapevo che erano diversamente abili, quindi non vedenti e gli ipovedenti non riuscivano nemmeno a vedere il genova, ero consapevole che questo equipaggio era formidabile per il suo coraggio e determinazione, ma in questo frangente ho scoperto la loro tenacia nel dare il meglio di sè.
mi sono commosso.
Alla fine dopo tante, tante virate e controvirate siamo in prossimità dell'arrivo, gli equipaggi, la barca giuria, i motoscafi attorno ci fanno festa come se fossimo arrivati per primi.
suonano le sirene, l'elicottero ci riprende,motoscafi ci abbordano e ci riempiono di birre e bottiglie di vino.
Si ammaina prua al vento, a motore acceso rilevo Lorenzo di homerus project al timone, piano piano porto la barca sotto Barcola per i saluti agli organizzatori, altra esplosione di applausi e grida, anzi urla di congratulazioni.
allontano la prua dal molo e ci portiamo al porticiolo, all'entrata rallento tante sono le barche a vela ormeggiate all'interno dove gli equipaggi asciugano al sole le cerate e i loro corpi provati dalla bora, molti mangiano, altri riposano.
appena imboccata la boa verde d'entrata vedo che tutti, ma proprio tutti gli altri equipaggi si alzano in piedi sulla coperta, chi sul boma altri sulla battaiola, alzano al cielo bicchieri, bottiglie, sventolano berretti, agitano mani e.....
un solo grande applauso accompagnato da innumerevoli URRA'.
Emozionato da questa strepitosa accoglienza a stento trovo l'ormeggio, mai ho provato tanto, tanto orgoglio.
ero orgoglioso di far parte di questo equipaggio.
Non avrei mai pensato che situazioni così particolari potessere sfociare in momenti felici.
Molti di voi e anch'io all'inizio potevano pensare: poveri non ci vedono, diamogli un aiuto.....
questi, indipendente dalle loro limitazioni fisiche hanno dimostrato a noi e a quelli come loro che il coraggio di mettersi in discussione, aiuta.
ma sopratutto hanno dimostrato a loro stessi che con il cuore, la passione, la determinazione niente è impossibile.
ed è per questo che questi ragazzi possono essere considerati EROI DELLA VELA.
stefano
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ventolibero e homerus alla Sangiu Globe
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«Sangiu Globe» é nata nel 2005, primissima regata che allinea ad un'unica partenza barche a vela ed a remi, canoe e kayak, all'insegna della nautica naturale
«Sangiu Globe», nelle acque del Parco di San Giuliano, é un simbolico momento d'incontro e di festa fra acqua e vento, emblemi dell'inconfinabile libertà, della forza e della dignità, cui ogni uomo aspira...
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un premio per homerus e ventolibero
Un premio per l'equipaggio Homerus Project
che ha partecipato a Velalonga Venezia 2007
Alla scorsa edizione di Velalonga Venezia 2007 ha partecipato con successo anche un equipaggio composto da Elisabetta Bardella e Alessandro Malipiero, non vedenti. Malgrado le avverse condizioni atmosferiche che hanno caratterizzato la manifestazione e costretto molte barche al ritiro, la vela contrassegnata dai colori bianco e marrone della simbologia internazionale è arrivata fino al traguardo. Un'impresa quella dell'Homerus Project che oggi ha ricevuto il riconoscimento della Provincia di Venezia: l'Assessora allo Sport, Rita Zanutel, ha consegnato ai due velisti non vedenti un attestato in braille. Alla festosa occasione erano presenti Stefano Zinato e Sabrina Berto, rappresentanti dell'Associazione Vento Libero, e Alessandro Gaoso, presidente dell'Associazione Onlus Homerus.
"Voi siete la dimostrazione - ha detto l'Assessora Zanutel - che dobbiamo imparare a conoscere i nostri limiti e che possiamo superarli. Un segnale che deve incoraggiare tutti coloro che hanno difficoltà da superare ma che è filosofia importante per tutti, in particolare per i nostri giovani
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GIUGNO corso perfezionamento gratuito per non vedenti e ipovedenti
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27 dicembre compleanno di Ventolibero
3 anni...
quanto bastano per croncretizzare le visioni e i sogni dei marinai di ventolibero. Non semplici progetti, ma idee innovative nell'ambito della vela dei non vedenti. Non tanto per le iniziative esclusive di progetti unici al mondo, quali la biblioteca del mare per i non vedenti, il progetto eye cube di istruttori di vela non vedenti, ma la visione di creare una associazione che promuove vela che con il tempo sia in seguito gestita anche da velisti non vedenti. Dopo tre anni i tempi sono maturi per fare questo salto di qualità. Con il completamento del progetto eye cube non avremo solo istruttori di vela non vedenti, ma marinai in gamba pronti a continuare il lavoro iniziato da Ventolibero. Spesso le associazioni nascono fine a se' stesse o per i propri soci.
Ventolibero NO. Ventolibero apre una nuova strada nella storia delle associazioni, questa associazione è nata con lo scopo di dare non solo un servizio o una opportunità temporale, ma un concreto mezzo e uno strumento che permanga nel tempo per tutti quei marinai ciechi per vogliono assieme a tutti noi promuovere la vela solidale. Questo è per tutti noi un grande passo verso la vera integrazione delle persone disabili, dove le stesse trovano in Ventolibero non solo pari opportunità, ma reale coinvolgimento e partecipazione. A differenza degli infiniti progetti dedicati ai portatori di handicap, questo progetto concretizzerà la nostra visione più grande: la solidarietà incondizionata. Come il marinaio applica questo valore , lo stesso marinaio è consapevole che una volta applicato e quindi trasmesso questo valore non scritto di chi và per mare, sarà poi di esempio per tutti. Questo è Ventolibero.
Un esempio per tutti di solidarietà dal mare.
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3 anni...
quanto bastano per croncretizzare le visioni e i sogni dei marinai di ventolibero.
Non semplici progetti, ma idee innovative nell'ambito della vela dei non vedenti.
Non tanto per le iniziative esclusive di progetti unici al mondo, quali la biblioteca del mare per i non vedenti, il progetto eye cube di istruttori di vela non vedenti, ma la visione di creare una associazione che promuove vela che con il tempo sia in seguito gestita anche da velisti non vedenti.
Dopo tre anni i tempi sono maturi per fare questo salto di qualità.
Con il completamento del progetto eye cube non avremo solo istruttori di vela non vedenti, ma marinai in gamba pronti a continuare il lavoro iniziato da Ventolibero.
Spesso le associazioni nascono fine a se' stesse o per i propri soci.
Ventolibero NO.
Ventolibero apre una nuova strada nella storia delle associazioni, questa associazione è nata con lo scopo di dare non solo un servizio o una opportunità temporale, ma un concreto mezzo e uno strumento che permanga nel tempo per tutti quei marinai ciechi per vogliono assieme a tutti noi promuovere la vela solidale.
Questo è per tutti noi un grande passo verso la vera integrazione delle persone disabili, dove le stesse trovano in Ventolibero non solo pari opportunità, ma reale coinvolgimento e partecipazione.
A differenza degli infiniti progetti dedicati ai portatori di handicap, questo progetto concretizzerà la nostra visione più grande:
la solidarietà incondizionata.
Come il marinaio applica questo valore , lo stesso marinaio è consapevole che una volta applicato e quindi trasmesso questo valore non scritto di chi và per mare, sarà poi di esempio per tutti.
Questo è Ventolibero.
Un esempio per tutti di solidarietà dal mare.
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27 dicembre compleanno di VENTOLIBERO
3 anni...
quanto bastano per croncretizzare le visioni e i sogni dei marinai di ventolibero. Non semplici progetti, ma idee innovative nell'ambito della vela dei non vedenti. Non tanto per le iniziative esclusive di progetti unici al mondo, quali la biblioteca del mare per i non vedenti, il progetto eye cube di istruttori di vela non vedenti, ma la visione di creare una associazione che promuove vela che con il tempo sia in seguito gestita anche da velisti non vedenti. Dopo tre anni i tempi sono maturi per fare questo salto di qualità. Con il completamento del progetto eye cube non avremo solo istruttori di vela non vedenti, ma marinai in gamba pronti a continuare il lavoro iniziato da Ventolibero. Spesso le associazioni nascono fine a se' stesse o per i propri soci.
Ventolibero NO. Ventolibero apre una nuova strada nella storia delle associazioni, questa associazione è nata con lo scopo di dare non solo un servizio o una opportunità temporale, ma un concreto mezzo e uno strumento che permanga nel tempo per tutti quei marinai ciechi per vogliono assieme a tutti noi promuovere la vela solidale. Questo è per tutti noi un grande passo verso la vera integrazione delle persone disabili, dove le stesse trovano in Ventolibero non solo pari opportunità, ma reale coinvolgimento e partecipazione. A differenza degli infiniti progetti dedicati ai portatori di handicap, questo progetto concretizzerà la nostra visione più grande: la solidarietà incondizionata. Come il marinaio applica questo valore , lo stesso marinaio è consapevole che una volta applicato e quindi trasmesso questo valore non scritto di chi và per mare, sarà poi di esempio per tutti. Questo è Ventolibero.
Un esempio per tutti di solidarietà dal mare.
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Ventolibero e Homerus a VelaVenezia
Ventolibero a VelaVenezia, una nuova dimensione della vela. Ventolibero promuove la disciplina velica ai non vedenti gratuitamente. Abbiamo dato vita alla prima audioteca gratuita di manuali e testi di vela per non vedenti e dislessici, e siamo i primi al mondo a formare istruttori di vela non vedenti che andranno a prestare la loro opera gratuita presso gli orfanotrofi. Abbiamo fatto corsi di iniziazione alla vela, abbiamo promoso le attività veliche in varie manifestazioni e veleggiate, stiamo progettando in collaborazione con l'ENEA una barca a vela che possa essere condotta in piena autonomia da un non vedente. Ma questo non basta. Abbiamo deciso di fare assieme ai non vedenti un salto di qualità. Portare una imbarcazione di Ventolibero in regata condotta esclusivamente da un equipaggio formato da non vedenti. Saranno loro, i non vedenti a governare l'imbarcazione. Timoniere, randista, tailer, albero, prodiere. Saranno ruoli esclusivamente ricoperti dai marinai non vedenti di Ventolibero. Ma per questa straordinaria occasione abbiamo voluto offrire questa opportunità anche ai famosi marinai di Homerus Project del lago di Garda ( vela per ciechi ) invitandoli a bordo assieme al pluricampione mondiale di vela Alessandro Gaoso. Sarà Gaoso forte della sua esperienza di due titoli mondiali assieme all'istruttore di vela federale e ufficiale di regata FIV responsabile delle scuole vela di ventolibero Stefano Zinato a prestare gli occhi a questi ragazzi per segnalare ostacoli, incroci e boe. Ma saranno i non vedenti a decidere in piena autonomia la rotta da seguire e la tattica da addottare in regata, decideranno loro se forzare un incrocio o una boa. Questa iniziativa si colloca sul piano promozionale, in quanto molti velisti ancora non conoscono questa stupenda realtà della vela fatta dai non vedenti. Ma questa iniziativa ha anche un valore altamente sociale, integrando persone portatrici di handicap in una regata, mettendoli alla pari con tutti gli altri. Non chiederanno sconti o premi particolari, parteciperanno rispettando le regole e facendole rispettare a pari diritti e dignità. Non vedrete dei ciechi che navigano, ma vedrete dei marinai di Ventolibero e di Homerus che navigheranno assieme a tutti voi. Vi possiamo assicurare che questi marinai non sono fantastici, ma fanno cose fantastiche in acqua. Questo lo vedrete il 16 maggio. Devil, questo è il nome che avrà per l'occasione l'imbarcazione identificabile da una bandiera arancione a poppa. Devil il nome del super eroe dei fumetti non vedente. Per ora abbiamo solo il nome, e una piccola deriva usata da Ventrolibero. Ci appelliamo a tutti voi affinchè qualche armatore o circolo che voglia condividere con noi questa esperienza e regalare nuovi sorrisi e solidarietà dal mare, possa aiutarci a trovare una imbarcazione d'altura per offrire a questi ragazzi un altra opportunità. Informazioni e contatti nel sito www.ventolibero.net
Buon vento. Stefano di Ventolibero
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