Progetto dedicato ai velisti normodotati e in particolar modo rivolto a tutte quelle persone che vogliono scoprire assieme a noi come un non vedente o ipovedente possa imparare e poi andare in barca a vela in modo quasi autonomo e quindi integrarsi attivamente in un equipaggio con ruoli di bordo attivi indipendentemente dalla sua condizione.
Il progetto tende a ricreare le condizioni e l’ambiente in cui un non vedente si trova e si muove per esercitare lo sport della vela.
Si tratta del primo “ simulatore di vela al buio al mondo”., dove verranno ricreate le condizioni in cui si trova un non vedente quando pratica lo sport della vela.
Come Ventolibero non vogliamo farvi provare la sensazione di essere ciechi per 15 minuti, vogliamo semplicemente regalarvi 15 minuti di intese sensazioni, percezioni ed emozioni talvolta contrastanti per farvi conoscere le difficoltà che questi ragazzi incontrano quando si mettono in discussione affrontando un corso di vela o peggio una veleggiata o una regata.
Per conoscere i loro limiti e anche i vostri.
E quindi farvi conoscere e apprezzare le loro qualità le quali diverranno vostre.
Scoprirete dei risvolti della vela inimmaginabili, vivrete la magia del vento sentendolo sul vostro viso e sui vostri capelli e sul palmo della mano.
In dieci minuti sarete in grado di valutare al buio la velocità stimata del vento e la sua direzione e percepirete immediatamente il cambio della sua intensità e direzione.
Imparerete i nodi marinari sentendo solo la cime e ne apprezzerete il suo materiale nella ruvidità o flessibilità.
Percepirete la consistenza di una vela e svelerete i segreti custoditi nei suoi ferzi e nelle sue cuciture.
I vostri piedi impareranno la caratteristica camminata dei marinai, i vostri piedi” sentiranno” 10 volte di più dei vostri occhi e le vostre mani vi parleranno più di 100 labbra.
Verrete sommersi dai vostri sensi tranne uno ….
Tatto: sentirete le cose e le forme dei materiali in modo diverso
Udito: affinerete i suoni e imparerete a distinguerli, tanto da determinare la velocità della barca in base all’intensità del suono prodotto dallo sciabordio dello scafo nell’acqua.
Olfatto: scoprirete odori nuovi, nascosti nella rutine quotidiana, sentirete l’odore del mare e quello della salsedine, apprezzerete il profumo al mondo più bello per un marinaio: il profumo della TERRA.
Gusto: assaporerete l’amaro delle onde sentendo il sale sulle vostre labbra, e apprezzerete le dolci note delle gocce di pioggia.
A seconda del gusto percepito capirete l’andatura e l’assetto dell’imbarcazione.
Soprattutto scoprirete ad usare assieme tutti i sensi, integrandoli tra loro, mescolandoli in un caleidoscopio di informazioni.
Udito e tatto si fonderanno per percepire ed ascoltare quello che la barca vi comunica con il suono delle varie parti attrezzature.. una vela che fileggia, un paranco che stride, una cima che geme dallo sforzo, una scotta che fileggia.
L’orecchio interno percepirà l’inclinazione dell’imbarcazione sul mare e ne determinerà la sua andatura, il tatto vi trasmetterà le vibrazioni dello scafo e la pelle percepirà il canto del vento.
E tanto altro ancor a… e ancora.
Una magia nel buoi, un elemento che talvolta fa paura a tutti noi, ma che se scoperto con la giusta metodologia e quindi se conosciuto verrà sicuramente affrontato e gestito in tutta serenità e tranquillità.
Così apprezzerete fino in fondo quello che i velisti non vedenti in tutti i mari del mondo affrontano quotidianamente con coraggio, mettendosi in discussione, per ricercare non un modo per realizzarsi, ma per esercitare quel diritto che spesso gli viene negato inconsapevolmente da tutti noi: la dignità e il rispetto.
Due diritti che talvolta vengono calpestati da chi ritiene la cecità una diversità e un limite e non una semplice condizione.
Dai limiti alle qualità.